Il gol segnato da Honest Ahanor contro il Genoa in Coppa Italia ha impresso il suo nome nella storia dell’Atalanta. Il giovane difensore, con la sua freddezza e qualità tecnica, ha siglato una rete che non solo ha contribuito alla qualificazione della squadra, ma lo ha anche proiettato in una dimensione leggendaria, stabilendo un primato di precocità notevole per un giocatore del suo ruolo.
Il più giovane difensore marcatore di sempre
I numeri confermano la portata storica del suo traguardo. A soli 17 anni, 9 mesi e 10 giorni, Ahanor è diventato il più giovane difensore ad aver mai segnato un gol con la maglia dell’Atalanta in tutte le competizioni. Questo dato assume un valore ancora maggiore se si considera la maturità richiesta per giocare a certi livelli nel ruolo di difensore, un percorso che per lui è iniziato con l’esordio tra i professionisti quando aveva appena sedici anni.
Un posto nelle classifiche storiche
La rete contro il Grifone inserisce il classe 2008 anche in altre prestigiose classifiche. Come analizzato da L’Eco di Bergamo, Ahanor si è piazzato al terzo posto tra i marcatori più giovani nella storia della Dea in Coppa Italia. Davanti a lui ci sono soltanto due nomi appartenenti a un’altra epoca del calcio: Amedeo Amadei, a segno nel 1938, e Marino Palese, in gol nel 1975. Se si estende la visuale a tutte le competizioni, il giovane difensore si colloca al sesto posto nella graduatoria generale, guidata da Hubert Pircher, l’unico sedicenne ad aver segnato per i nerazzurri nel 1975.
Un evento raro nel calcio del nuovo millennio
Uno degli aspetti più significativi del gol di Ahanor è la sua rarità nel contesto del calcio contemporaneo. Insieme ad Amad Diallo, che segnò contro l’Udinese nel 2019, è l’unico calciatore minorenne ad essere andato in gol con la maglia dell’Atalanta nel nuovo millennio. Per trovare altri marcatori ‘Under 18’ bisogna tornare indietro di quasi cinquant’anni, superando nomi illustri del passato come Novellini, Fanna e Morfeo.
Primati nazionali ed europei
Il talento di Ahanor si distingue anche nel panorama nazionale della stagione 2025/26, dove risulta essere il secondo marcatore italiano più giovane, superato solo dal leccese Camarda per pochi mesi. A questo si aggiunge un altro dato sulla sua precocità a livello internazionale: il suo esordio in Champions League contro il PSG a 17 anni, 6 mesi e 25 giorni lo rende il secondo debuttante europeo più giovane nella storia del club bergamasco, subito dopo Mendicino.




