L’entusiasmo per l’acquisto di Giacomo Raspadori da parte dell’Atalanta deve fare i conti con le rigide normative europee. Mentre il nuovo numero 10 è già a disposizione del tecnico Raffaele Palladino per il campionato, il suo impiego in Champions League subirà uno slittamento forzato. L’attaccante, arrivato dal Napoli, non potrà infatti prendere parte alle ultime decisive sfide della prima fase della competizione.
Il blocco imposto dal regolamento UEFA
La causa dell’assenza di Raspadori dal palcoscenico continentale è legata esclusivamente al regolamento della UEFA. Le norme attuali stabiliscono che le liste dei giocatori (la “Lista A”) presentate a settembre rimangono bloccate fino al termine della “League Phase”, la fase a girone unico. I club possono effettuare modifiche solo prima dell’inizio della fase a eliminazione diretta. Di conseguenza, i calciatori tesserati nella finestra di mercato di gennaio, come Raspadori, non sono immediatamente utilizzabili per le partite rimanenti della prima parte del torneo.
Appuntamento a febbraio per il debutto europeo
Il nuovo attaccante nerazzurro dovrà quindi assistere da spettatore agli incontri con l’Athletic Bilbao e l’Union Saint-Gilloise, due partite importanti per il piazzamento finale dell’Atalanta. Il suo debutto europeo con la maglia della Dea è però solo posticipato. Raspadori potrà essere regolarmente inserito nella lista UEFA a partire da febbraio, in tempo per la fase successiva della competizione, che si tratti degli spareggi per accedere agli ottavi o direttamente degli ottavi di finale, a seconda della posizione in classifica ottenuta dalla squadra di Palladino.

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