Palladino analizza il pari di Pisa: "Approccio sbagliato, ma questo è un punto che vale"
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Pisa-Atalanta, Palladino: “Senza spirito non si vince. Un punto che insegna”

Un’Atalanta a due facce non va oltre il pareggio a Pisa. Palladino critica l’approccio iniziale ma sottolinea la crescita della squadra, che ora non perde più queste partite. Positivo l’esordio di Raspadori.

L’Atalanta esce dall’Arena Garibaldi con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. Contro un Pisa combattivo, la squadra di Raffaele Palladino ha mostrato due volti: spenta e in difficoltà nel primo tempo, più reattiva e propositiva nella ripresa. Il tecnico nerazzurro, in conferenza stampa, ha analizzato con lucidità la prestazione, sottolineando come la squadra debba ancora crescere per affrontare partite “sporche”, ma riconoscendo anche i progressi rispetto al passato in termini di solidità mentale.

Una lezione di energia e mentalità

Secondo Palladino, la difficoltà incontrata dall’Atalanta, specialmente nella prima frazione di gioco, non è derivata da questioni tattiche o tecniche, ma da una carenza di energia. Il Pisa ha impostato la gara su un piano fisico e agonistico, vincendo i duelli e le seconde palle, mettendo in crisi una Dea apparsa sorpresa dall’aggressività dei padroni di casa. L’allenatore ha evidenziato come alla sua squadra sia mancato lo “spirito” necessario per calarsi in una battaglia sportiva. Tuttavia, ha voluto vedere il lato positivo: un pareggio che, a differenza di quanto accaduto in passato in situazioni simili come a Verona, muove la classifica e allunga la striscia di risultati utili. La reazione del secondo tempo, propiziata anche dai cambi, ha portato al vantaggio e dimostrato che la squadra ha carattere, sebbene il pareggio finale sia stato giudicato dal tecnico come “il risultato più giusto”.

La gestione delle forze e il debutto di Raspadori

Interrogato sulle scelte di formazione iniziale, Palladino ha chiarito che non si è trattato di un turnover classico, bensì di una “gestione delle risorse” in un calendario fitto di impegni ravvicinati. La fiducia nell’intera rosa è totale, e il problema contro il Pisa è stato l’approccio collettivo, non la prestazione dei singoli. Spazio anche per un commento sul positivo esordio di Giacomo Raspadori. Entrato con l’atteggiamento giusto, l’attaccante è stato inizialmente provato come prima punta. Palladino ha dichiarato su Raspadori: “Il giudizio è ottimo, è entrato bene. Inizialmente l’ho inserito come prima punta al posto di Scamacca, nonostante avesse fatto un solo allenamento con noi, peraltro di semplice approccio e non con la squadra completa. Volevo provare a sfondare centralmente con lui, ma non ci siamo riusciti. A quel punto sono passato al 4-2-3-1 e l’ho spostato sottopunta: quello è il suo ruolo ideale”.