Alla vigilia della trasferta di Caravaggio, l’allenatore della Salernitana, Giuseppe Raffaele, ha analizzato la sfida che attende i suoi uomini contro l’Atalanta U23. Durante la consueta conferenza stampa, il tecnico ha messo in luce le qualità della giovane formazione nerazzurra e ha fatto il punto sulle condizioni della propria squadra, sottolineando come il duro lavoro sia l’unica via per ritrovare la vittoria.
Le qualità dell’Atalanta U23 e le difficoltà dei granata
Il tecnico della Salernitana non ha nascosto le insidie del match, descrivendo l’Atalanta U23 come una “squadra sbarazzina e di qualità”, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Le preoccupazioni di Raffaele non derivano solo dal valore dei prossimi rivali, ma anche dalle numerose assenze che affliggono la sua rosa. Tra squalifiche, acciacchi e un virus influenzale che ha debilitato alcuni giocatori, la formazione sarà rimaneggiata. L’allenatore ha citato esplicitamente il caso di Golemic, che non ha potuto allenarsi al meglio, e l’assenza di Tascone, fermato dall’influenza. “Le scelte di formazione saranno fatte anche in funzione di tutto ciò”, ha spiegato, “tenendo conto che alcuni calciatori potrebbero non avere i 90 minuti nelle gambe”.
Obiettivo concretezza con il nuovo innesto Molina
Nonostante le avversità, Raffaele ha ribadito la determinazione del suo gruppo a “dare il massimo per superare qualsiasi momento difficile”. L’allenatore ha individuato nella scarsa efficacia in attacco uno dei problemi da risolvere, esortando la squadra a essere più incisiva e a “concretizzare meglio tutto ciò che creiamo”. Una risorsa in più per raggiungere questo obiettivo potrebbe essere rappresentata da Juan Molina, unitosi al gruppo da pochi giorni e pronto a offrire il suo contributo. La Salernitana si prepara quindi a una sfida complessa, con la consapevolezza di dover lottare con sacrificio per tornare al successo.




