Al termine della sconfitta casalinga per 1-0 contro la Salernitana, l’Atalanta U23 ha scelto una linea di protesta netta e decisa: il silenzio stampa. Nessun tesserato, dirigente o membro dello staff tecnico si è presentato ai microfoni, una mossa che evidenzia il profondo disappunto della società nerazzurra per la direzione di gara della partita, decisa da un gol di De Boer al 56′.
Una partita condizionata dalle decisioni arbitrali
La drastica decisione del club è una diretta conseguenza di quanto accaduto sul campo del Comunale di Caravaggio. La partita dell’Atalanta U23 è stata irrimediabilmente compromessa in meno di dieci minuti. Già al 6′ il tecnico Salvatore Bocchetti è stato espulso per proteste, seguito due minuti dopo dal cartellino rosso diretto all’attaccante Cissé. Questi episodi hanno costretto la squadra a giocare quasi l’intero match in inferiorità numerica, un compito reso ancora più arduo nel finale con l’espulsione di Bonanomi, che ha lasciato i nerazzurri in nove uomini. Di fronte a un arbitraggio che ha pesantemente indirizzato l’esito dell’incontro, l’Atalanta ha scelto di non commentare, lasciando che i fatti parlassero da soli.




