Nel pre-partita della sfida tra Atalanta e Parma, il capitano dei ducali, Enrico Delprato, ha condiviso le sue sensazioni ai microfoni di DAZN. Per il difensore, bergamasco di nascita e cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, si è trattato di un vero e proprio ritorno a casa, carico di emozioni e ricordi.
Un legame lungo dodici anni
Delprato non ha nascosto l’emozione nel tornare a calcare l’erba del Gewiss Stadium, questa volta da avversario. Il capitano del Parma ha sottolineato il forte legame con i colori nerazzurri, avendo trascorso ben dodici anni nel vivaio atalantino. “Bella sensazione tornare qua, ho passato 12 anni all’Atalanta, vedere lo stadio nuovo è bello“, ha dichiarato, evidenziando come l’esperienza sia stata resa ancora più speciale dalla presenza di amici e familiari sugli spalti. “Avrò amici e familiari a vedermi, è una bella domenica”.
La difesa di Cuesta
Oltre all’aspetto emotivo, Delprato si è soffermato sulla sua evoluzione tattica e sulla capacità di adattarsi a diversi moduli di gioco, un tema su cui il suo allenatore insiste molto. “Io rispetto le scelte del mister, che sia difesa a tre o difesa a quattro”, ha spiegato il giocatore. Ha poi concluso sottolineando come la duttilità sia una qualità diffusa nella rosa del Parma: “La versatilità e adattabilità è una caratteristica e una fortuna che non ho solo io ma tanti ragazzi in squadra, i principi di gioco restano gli stessi ma possiamo adattarci in funzione dell’avversario”.




