Una difesa solida e la svolta arrivata dalla panchina. L’Atalanta conquista la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia battendo la Juventus e mostrando la sua nuova identità tattica. La squadra di Raffaele Palladino ha costruito il suo successo sulla solidità del gruppo, colpendo al momento giusto con i giocatori entrati a gara in corso.
La svolta dalla panchina
Palladino ha letto la partita e l’ha cambiata. Mentre la Juventus di Spalletti faticava a trovare un equilibrio, il tecnico nerazzurro ha pescato dalla panchina le carte vincenti. Quattro dei cinque giocatori inseriti hanno lasciato il segno. Raoul Bellanova ha fornito l’assist per il gol di Kamaldeen Sulemana, mentre Nikola Krstovic ha servito a Mario Pasalic il pallone del definitivo 3-0.
Il muro nerazzurro
L’Atalanta non è più solo una macchina da gol. La vera forza della squadra risiede nella sua capacità di non concedere reti. Contro la Juventus è arrivata la quattordicesima partita stagionale con la porta inviolata, un dato che testimonia un cambio di mentalità. Sotto la gestione di Palladino, i numeri sono ancora più netti: in 18 partite, per 10 volte la difesa non ha subito gol. Gran parte del merito va a Marco Carnesecchi, autore di 13 di questi clean sheet.




