Spreco Atalanta U23, il Potenza rimonta due volte: finale amaro con un gol annullato
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Spreco Atalanta U23, il Potenza rimonta due volte: finale amaro con un gol annullato

I nerazzurri di Bocchetti vanno in vantaggio due volte con Levak e Manzoni, ma vengono sempre ripresi. Nel finale, il gol del 3-2 di Misitano viene annullato per fuorigioco. Finisce 2-2.

Un pareggio che sa di beffa. L’Atalanta U23 non va oltre il 2-2 contro il Potenza allo stadio Comunale, in una partita segnata da continui ribaltamenti di fronte e da un finale thrilling. Due volte avanti, due volte ripresa. La squadra di Bocchetti ha visto svanire la vittoria al novantesimo, quando la rete di Misitano è stata annullata per fuorigioco dopo il fischio dell’arbitro Maresca.

Botta e risposta continuo, Levak e Manzoni non bastano

Il primo tempo si era chiuso con i nerazzurri in vantaggio. Allo scadere della frazione, al 45’+2′, Levak ha finalizzato un assist di Panada, portando la squadra sull’1-0 dopo una prima parte di gara controllata dai padroni di casa. Un vantaggio meritato. Nella ripresa, però, il Potenza ha reagito e trovato il pareggio al 68′ con un tiro potente di Schimmenti che non ha lasciato scampo a Vismara. La reazione dell’Atalanta è stata immediata. All’80’ Manzoni ha riportato avanti i suoi con un destro dal limite deviato che ha spiazzato il portiere avversario Cucchietti. La gioia è durata appena due minuti. All’82’ Adjapong ha colpito una traversa e sulla ribattuta Mazzeo è stato il più rapido a insaccare per il definitivo 2-2.

Il finale thrilling e i rimpianti nerazzurri

La partita è rimasta vibrante fino all’ultimo secondo. In pieno recupero, Misitano ha trovato la via del gol che avrebbe regalato i tre punti alla squadra di Bocchetti, ma la sua esultanza è stata interrotta dalla segnalazione di fuorigioco di Cortinovis. Una decisione che ha spento gli entusiasmi. L’episodio si aggiunge ad altre decisioni arbitrali discusse durante la gara, tra cui un rigore negato al Potenza nel primo tempo dopo revisione FVS e un presunto fallo da rigore su Vavassori, giudicato simulazione. Resta l’amaro in bocca per una vittoria accarezzata e poi svanita proprio sul traguardo.