Raffaele Palladino cerca la sua prima vittoria contro Maurizio Sarri. Un tabù da sfatare. Il bilancio dei tre precedenti contro il tecnico toscano parla di un pareggio e due sconfitte per l’allenatore dell’Atalanta. La trasferta romana assume così un doppio valore, mettendo a confronto l’ottimo stato di forma della squadra con una sfida personale per la sua guida tecnica. La Dea arriva all’appuntamento dopo un inizio di 2026 senza sconfitte, frutto di cinque vittorie e due pareggi.
Olimpico non più ostile
Lo stadio Olimpico, sponda biancoceleste, non è più un campo maledetto. Nelle ultime otto trasferte contro la Lazio, l’Atalanta ha perso solo una volta, nel rocambolesco 3-2 della passata stagione, collezionando per il resto sette risultati utili. Un dato che ribalta la percezione di un ambiente storicamente difficile, anche se il bilancio complessivo in trasferta vede i padroni di casa avanti con ventotto vittorie a quindici. Il rendimento esterno stagionale di Palladino è in perfetto equilibrio: due vittorie, due pareggi e due sconfitte. Un altro pareggio segnerebbe una striscia di tre risultati X consecutivi lontano da Bergamo, evento che non si verifica dall’autunno del 2020.
Una striscia positiva da allungare
Uscire imbattuti dalla capitale avrebbe un sapore storico. Significherebbe per l’Atalanta agganciare l’ottavo risultato utile consecutivo dall’inizio dell’anno, eguagliando la serie del 2000. Un traguardo che la proietterebbe sul terzo gradino del podio societario, dietro solo alle strisce di dieci gare utili registrate nel 1962 e nel 2003. Il confronto con la Lazio è storicamente equilibrato, con 41 vittorie nerazzurre, 40 biancocelesti e 51 pareggi. Negli ultimi dieci anni di Serie A, però, i capitolini si sono rivelati un avversario ostico, contro cui i bergamaschi hanno raccolto solo venticinque punti in diciannove partite.
Una rivalità in quattro atti
La stagione in corso rende questa sfida unica. Le due squadre si affronteranno quattro volte, considerando la doppia semifinale di Coppa Italia. Un’anomalia nel calendario che si è verificata solo una volta nella storia. Bisogna tornare all’annata 1988/89 per ritrovare un precedente simile. In quell’occasione, i confronti furono quattro e l’Atalanta riuscì a imporsi per ben tre volte, scrivendo una pagina favorevole della sua storia.




