Gara fisica al Signal Iduna Park. La sfida di Champions League tra Borussia Dortmund e Atalanta è stata caratterizzata da un arbitraggio permissivo, dove il VAR ha avuto un ruolo decisivo nel convalidare le reti dei padroni di casa. Diversi contatti dubbi nelle due aree di rigore hanno però lasciato spazio alle interpretazioni.
Le reti del Borussia passano l’esame del VAR
Entrambi i gol del Borussia Dortmund sono stati sottoposti a un controllo della sala video. La prima rete, siglata da Guirassy, è nata da una posizione di Beier giudicata regolare al momento del passaggio di Ryerson. Nessun dubbio per la quaterna arbitrale. Stesso esito per il raddoppio tedesco, con Beier questa volta in veste di marcatore: la sua posizione sul cross di Guirassy era in linea con l’ultimo difensore dell’Atalanta, rendendo il gol valido.
Brividi in area, Pasalic e Hien protagonisti
Due episodi hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso. L’Atalanta ha rischiato di ottenere un penalty per un intervento in tackle di Bensebaini su Mario Pasalic, ma il difensore del Borussia ha toccato il pallone un istante prima del contatto. Decisione al limite. Dall’altra parte del campo, un contrasto di Isak Hien su Bellingham ha generato proteste, ma anche in questo caso l’arbitro ha lasciato proseguire, favorendo la continuità.




