Un arbitraggio a due facce quello di Marchetti al Mapei Stadium. La direzione di gara nella sfida tra Sassuolo e Atalanta è promossa per la decisione più pesante, ma mostra incertezze nella gestione dei cartellini nel resto della partita.
Espulsione diretta per Pinamonti: scelta ineccepibile
La partita cambia dopo sedici minuti. L’intervento di Pinamonti su Berat Djimsiti è pericoloso: gamba tesa e piede alto sulla caviglia destra del difensore nerazzurro. Marchetti non ha esitazioni. Estrae subito il cartellino rosso diretto per un fallo che mette a rischio l’incolumità dell’avversario, una scelta supportata dalla dinamica dell’azione. Le proteste dei padroni di casa non cambiano la decisione. Una valutazione corretta.
La gestione dei gialli: Scamacca e Kolasinac perdonati
Meno coerenza nella ripresa. Se le ammonizioni a Idzes, Lorenzo Bernasconi e Nicola Zalewski appaiono giustificate, l’arbitro pecca di clemenza in almeno due circostanze. Manca un cartellino giallo a Gianluca Scamacca per un tocco di mano. Pesa soprattutto la mancata sanzione nei confronti di Sead Kolasinac, autore di un fallo tattico su Laurienté lanciato in contropiede. Un placcaggio che interrompe una potenziale azione da gol per il Sassuolo e che avrebbe meritato l’ammonizione.




