La qualificazione europea dell’Atalanta passa anche dall’Olimpico. La semifinale di Coppa Italia contro la Lazio è diventata uno snodo decisivo per il futuro della squadra di Raffaele Palladino, trasformando il trofeo in una via d’accesso quasi obbligata per l’Europa. Il risultato della doppia sfida può cambiare l’intera prospettiva della stagione.
Il pericolo Lazio
L’avversario rappresenta un’incognita. La Lazio naviga all’undicesimo posto in campionato, staccata di undici punti proprio dai nerazzurri, e vede nella Coppa Italia l’unica strada percorribile per salvare la stagione con un pass europeo. Un loro eventuale trionfo, qualora non riuscissero a risalire tra le prime sette posizioni in Serie A, attiverebbe lo scenario peggiore per l’Atalanta. I biancocelesti si prenderebbero di diritto un posto in Europa, escludendo di fatto la squadra classificata al settimo posto, posizione attualmente occupata dalla Dea.
La finale per mettersi al sicuro
Superare il turno contro i biancocelesti è l’obiettivo primario. Raggiungere la finale di Coppa Italia disinnescherebbe il rischio rappresentato da una potenziale vincitrice a sorpresa. A quel punto, il destino tornerebbe nelle mani dell’Atalanta. La vittoria del trofeo garantirebbe l’accesso diretto all’Europa League, ma anche una sconfitta nell’ultimo atto darebbe la quasi certezza che il settimo posto in campionato valga la qualificazione alla Conference League. Questo perché l’altra finalista, con ogni probabilità, avrebbe già un posto assicurato in Europa tramite il piazzamento in Serie A.
La Serie A resta un fronte aperto
L’alternativa è una corsa a ostacoli in campionato. Lo scivolone contro il Sassuolo ha lasciato l’Atalanta al settimo posto, costringendola a guardare con attenzione sia davanti che dietro. Il distacco dalla zona Champions non è incolmabile, con la Roma quarta a sei punti e il Como quinto a tre. Più vicino è il sesto posto della Juventus, distante solo due lunghezze. In caso di eliminazione dalla coppa, superare una di queste squadre diventerebbe l’unica missione possibile per non restare fuori dall’Europa. Non ci sono più margini d’errore.




