Atalanta: Muriel e Ilicic, i gol non bastano. Dzeko alla Fiorentina?
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Atalanta-Udinese e quel 7-1 del 2019: lo ricordate?

La storia di Atalanta-Udinese è anche quel 7-1 indimenticabile, con destini incrociati tra i pali. Era il 2019…

Una sfida quasi fissa nel calendario della Serie A. Eppure, per ben 22 anni, Atalanta e Udinese non si sono mai incontrate. Un lungo periodo di silenzio calcistico, dal 1962 al 1984, ha separato le strade di due club che dagli anni Ottanta in poi hanno condiviso percorsi paralleli.

Il 7-1 che resta nella storia

Tra le tante partite, una è rimasta impressa nella memoria dei tifosi. È il 21 ottobre 2019. L’Udinese detiene un record negativo a Bergamo, la sconfitta più pesante subita da una squadra di Serie A in casa dell’Atalanta: un 7-1 senza appello. Una giornata storica. In quella partita, andata in scena in un Gewiss Stadium con la Curva Nord rinnovata, i friulani passarono in vantaggio con Okaka, ma la reazione nerazzurra fu travolgente. Si scatenò l’artiglieria. Una tripletta dell’ex Muriel, una doppietta di Ilicic e i gol di Mario Pasalic e del giovane Diallo Traorè ribaltarono il risultato.

Destini incrociati

Quella partita racconta anche storie di destini incrociati. Tra i pali dell’Udinese c’era Juan Musso, che anni dopo avrebbe alzato l’Europa League proprio con la maglia dell’Atalanta. Un curioso scherzo del destino. In porta per i nerazzurri, invece, c’era Gollini, autore di una parata su Lasagna sull’1-1 che indirizzò la gara. E poi c’è Mario Pasalic. Il centrocampista croato, a segno in quel 7-1, è ancora oggi un elemento della rosa a disposizione del tecnico Raffaele Palladino.