Nikola Krstovic ci mette la testa. Il suo gol ha fissato l’1-1 contro l’Inter a San Siro, portandolo a quota sette reti nel 2026. Un record in Serie A condiviso con Malen. Le parole dell’attaccante montenegrino nel post-partita svelano il suo totale attaccamento alla causa nerazzurra e la fiducia ricevuta dal tecnico Raffaele Palladino, che lo ha indicato come esempio per lo spirito di sacrificio.
“Darei tutto per questa squadra”
“Io ci metto letteralmente la testa per tutto”. La vistosa fasciatura al capo, più che un infortunio, è il simbolo della sua dedizione. “Darei tutto per questa squadra”, ha spiegato Krstovic, definendo un onore e un orgoglio giocare per l’Atalanta. L’attaccante ha raccontato il momento della rete come un gesto di pura convinzione, nato dalla sensazione di poter ribaltare la partita. “Quando ho preso palla ho sentito subito fiducia, ero sicuro che avremmo potuto fare anche il secondo gol per vincerla”, ha detto, ammettendo un unico rammarico per l’occasione sbagliata nel finale. La reazione del gruppo dopo le difficoltà iniziali è stata al centro del suo pensiero. “Il primo tempo è stato tosto e difficile, ma nel secondo abbiamo fatto di tutto per riprenderla”, ha affermato, elogiando la prestazione dei compagni. Per Krstovic, due o tre partite storte non cambiano il valore del gruppo. “Questa resta una grandissima squadra, fortissima e unita”.




