L’Inter non parla. Dopo il pareggio contro l’Atalanta, il club nerazzurro ha imposto il silenzio stampa a tutte le sue componenti, compreso l’allenatore Cristian Chivu, espulso per proteste. Una decisione netta. La società ha scelto questa forma di protesta per manifestare il proprio dissenso riguardo la direzione di gara e gli episodi che hanno condizionato la partita.
I due episodi che hanno scatenato la protesta
La rabbia nerazzurra si concentra su due momenti specifici del secondo tempo. Il primo riguarda l’azione che ha portato al pareggio di Nikola Krstovic all’82’, viziata secondo l’Inter da un intervento falloso di Kamaldeen Sulemana su Dumfries non sanzionato. Proteste inutili. Poco dopo, il club ha reclamato un calcio di rigore per un contatto in area atalantina tra Giorgio Scalvini e Davide Frattesi. Due punti persi nella corsa per il titolo sono il bilancio che l’Inter contesta con il suo silenzio.




