L’Atalanta giocherà la partita europea numero 100. Un traguardo che misura la trasformazione della squadra, passata da comparsa a protagonista del grande calcio. Fino al 2017, le presenze nelle coppe erano pochissime, con un totale di 21 gare accumulate fino al 1991. Da allora, il club ha cambiato passo, quintuplicando quasi il numero di sfide e diventando una presenza fissa nelle competizioni UEFA.
Un bilancio da grande squadra
I numeri raccontano una crescita solida. Il bilancio complessivo delle prime 99 partite europee è nettamente positivo, con 43 vittorie, 27 pareggi e 29 sconfitte. Un percorso che ha visto i nerazzurri segnare 167 gol, subendone 121, per una differenza reti di +46. Anche il cammino in Champions League, la competizione più prestigiosa, mostra l’equilibrio raggiunto dalla squadra. In 44 partite disputate, il conto è di 17 vittorie e 17 sconfitte, con 10 pareggi a completare il quadro e una differenza reti leggermente positiva (+4).
Il trionfo di Dublino
L’Europa League resta la pagina più bella della storia recente del club. Il percorso in questa competizione è stato quasi impeccabile, con 19 vittorie, 11 pareggi e solo 3 sconfitte. Un cammino culminato nella notte di Dublino. La vittoria per 3-0 contro il Bayer Leverkusen, decisa da una tripletta di Lookman, ha consegnato all’Atalanta il primo, storico trofeo internazionale. Quella vittoria ha consacrato il progetto sportivo della famiglia Percassi, portando il club su un palcoscenico nuovo. La successiva partecipazione alla Supercoppa Europea contro il Real Madrid, nonostante la sconfitta, ha aggiunto un’altra tappa a questa scalata.




