La rosa dell’Atalanta perde valore. Il dato emerge dal confronto tra la valutazione attuale dell’organico a disposizione di Raffaele Palladino, pari a 386,1 milioni di euro, e quella della passata stagione, che toccava i 433 milioni. Una flessione di quasi 47 milioni influenzata dalle cessioni di giocatori come Ademola Lookman e Mateo Retegui e da un andamento in campionato che vede la squadra al settimo posto.
Ahanor e le scommesse vinte
Il valore di Ahanor è cresciuto in maniera esponenziale, passando da 5 a 25 milioni di euro con un incremento del 400% dal primo luglio. La sua esplosione rappresenta il principale successo del club sul mercato. Accanto a lui, si registrano le crescite di Nikola Krstovic e Kamaldeen Sulemana. Le due intuizioni del mercato estivo hanno visto aumentare la loro quotazione di 5 milioni ciascuna, confermando la bontà delle scelte di mercato della dirigenza guidata dal presidente Antonio Percassi.
Le svalutazioni dei big e le strategie future
Non tutte le valutazioni sorridono ai nerazzurri. A pesare sul bilancio sono i cali di alcuni dei giocatori più rappresentativi. Giorgio Scalvini ed Éderson hanno entrambi subito una svalutazione di 10 milioni, con il difensore che scende da 35 a 25 milioni e il centrocampista da 50 a 40. Sul brasiliano incide anche la situazione contrattuale. Anche il valore di Isak Hien registra un ribasso, con una perdita di 5 milioni. Intanto, il club guarda al futuro, consapevole di avere in rosa elementi come Marco Carnesecchi che rappresentano un potenziale guadagno.




