Marco Turati ha le idee chiare. Per superare l’Atalanta Under 23 non basta la tattica, serve un approccio feroce. “Voglio vedere rabbia sportiva e consapevolezza”, ha dichiarato il tecnico del Siracusa alla vigilia della partita. Le sue parole suonano come un manifesto su come affrontare la mentalità che caratterizza il mondo nerazzurro, dalla squadra giovanile fino al progetto guidato da Raffaele Palladino. La lezione dell’andata è servita. “Abbiamo studiato gli errori e ne faremo tesoro”, ha aggiunto Turati, identificando nei calci da fermo e nelle ripartenze i pericoli portati dai giovani bergamaschi.
Un modello che impone rispetto
L’analisi di Turati non si ferma ai singoli episodi. Il tecnico del Siracusa riconosce l’identità di gioco dei nerazzurri, basata sul controllo della manovra. “Il possesso palla è un dato che ci appartiene”, osserva, ma la sfida è trasformare quel controllo in pericoli reali. Per questo chiede ai suoi “movimenti senza palla e finalizzazione negli ultimi metri”. È un attestato di stima verso un avversario che costringe a elevare il proprio livello. Turati invita a non guardare la classifica e a ignorare le questioni extracalcistiche, ribadendo il suo mantra: “Lavoriamo partita dopo partita, faremo i conti solo alla fine”. Un approccio pragmatico, speculare a quello che ha reso vincente il club della famiglia Percassi.
Dalla Under 23 alla prima squadra: un’identità unica
La determinazione richiesta da Turati ai suoi giocatori è la stessa che serve in Serie A. Il modello Atalanta, sotto la presidenza di Antonio Percassi, ha costruito la sua fama su un’identità precisa che si riflette a ogni livello. La filosofia non cambia. Dalla formazione Under 23, che costringe gli avversari a studiare contromisure specifiche, fino alla prima squadra affidata a Raffaele Palladino per la stagione 2025/26, l’obiettivo resta imporre il proprio gioco. Turati chiede ai suoi di non pensare alla classifica e di concentrarsi solo sul campo. Un messaggio chiaro: per affrontare l’Atalanta, a qualsiasi livello, non sono ammesse distrazioni.




