L’Inter guarda a Bergamo. La nuova politica del club nerazzurro, guidata dal presidente Beppe Marotta, punta a costruire una squadra con una forte identità italiana e giovani di prospettiva. L’Atalanta è nel mirino. Diversi talenti cresciuti a Zingonia sono finiti sul taccuino della dirigenza milanese, che cerca profili con potenziale di crescita e futura rivendibilità. Il primo nome sulla lista è quello di Marco Palestra.
Palestra, l’obiettivo numero uno per la fascia
L’esterno è il prescelto. Attualmente in prestito al Cagliari per accumulare esperienza, Palestra ha attirato l’interesse di diversi club di Serie A, ma l’Inter sembra avere una corsia preferenziale. L’ostacolo è il prezzo. L’Atalanta valuta il suo cartellino circa quaranta milioni di euro, una cifra che i nerazzurri di Milano potrebbero finanziare solo con una cessione. L’operazione dipende dal futuro di Denzel Dumfries. Se il giocatore olandese dovesse partire per i venticinque milioni della clausola rescissoria, Marotta avrebbe la liquidità per l’assalto.
Ahanor e Scalvini: sogni quasi impossibili
Altri nomi stuzzicano l’Inter. Il giovane difensore Honest Ahanor è un profilo seguito con attenzione, ma strapparlo alla Dea appare un’operazione complessa, con club come il Real Madrid sullo sfondo. Un discorso simile vale per Giorgio Scalvini. Considerato un leader della difesa di Raffaele Palladino, un suo trasferimento a Milano è al momento classificato come fanta-mercato. L’Atalanta non intende privarsi dei suoi pilastri difensivi. Marotta ha avvisato tutti: “Dovremo continuare e vedere quali sono i migliori talenti italiani”.




