Ci sono momenti che uniscono le generazioni, e il primo gol tra i professionisti è senza dubbio uno di questi. Un’emozione che la famiglia Inácio ha vissuto due volte, con un filo nerazzurro a legare indissolubilmente il passato al presente. La rete di Samuele Inácio, la sua prima nel calcio che conta, segnata in un palcoscenico prestigioso come lo stadio di Dortmund, ha inevitabilmente riportato alla memoria dei tifosi atalantini un altro primo gol, quello di suo padre.
Sulle orme di papà ‘El Tanque’
Per chi ha qualche anno in più, il cognome Inácio evoca ricordi indelebili. Il padre di Samuele, soprannominato ‘El Tanque’, non è stato un giocatore qualsiasi per l’Atalanta, ma uno dei suoi capitani storici, un leader carismatico che per otto stagioni ha incarnato lo spirito della Dea. Anche lui provò la gioia del primo gol proprio con la maglia nerazzurra. Chissà che cosa avrà provato nel vedere il figlio ripercorrere le sue orme, trovando quella stessa, indimenticabile gioia. Un legame con il territorio bergamasco che affonda le radici non lontano da Bonate Sotto e che ha visto una tappa a Scanzo, prima che il talento del giovane Samuele lo portasse in Germania. Una storia di calcio e di famiglia che, anche a distanza, continua a parlare la lingua di Bergamo.




