L’impatto di Lorenzo Bernasconi sulla fascia dell’Atalanta è stato una delle note più positive di questo avvio di stagione. Promosso in prima squadra dall’Under 23, il giovane esterno si è ritagliato uno spazio importante nelle gerarchie di Raffaele Palladino, che lo impiega con continuità come “quinto” di difesa. La sua affermazione, complice l’assenza di Mitchel Bakker, ha però acceso i riflettori su una situazione contrattuale non più in linea con il suo nuovo status.
Un contratto da rivedere
Attualmente, il rapporto che lega Bernasconi all’Atalanta è lo stesso stipulato ai tempi della sua militanza nella seconda squadra, con un ingaggio tra i più bassi della rosa, paragonabile a quello del terzo portiere. Nonostante una scadenza fissata al 30 giugno 2028, la dirigenza nerazzurra dovrà presto sedersi al tavolo per adeguare le cifre alla sua crescente importanza tattica. Il classe 2002, che ha collezionato 15 presenze in prima squadra, è diventato una pedina quasi inamovibile sulla corsia mancina.
Il cambio di agente come segnale
Un segnale inequivocabile che qualcosa si sta muovendo arriva dal recente cambio di procuratore. Bernasconi ha infatti deciso di affidare i suoi interessi a Roberto De Fanti, un intermediario con sede a Londra, lasciando il precedente agente Ernesto Randazzo. Questa mossa strategica potrebbe accelerare le trattative per il rinnovo con l’Atalanta o, in alternativa, aprire nuovi scenari di mercato per il futuro del talentuoso esterno, cresciuto calcisticamente tra Arcene, Treviglio e Cremona prima di approdare a Bergamo.




