De Roon festeggia il record con una vittoria: l'Atalanta supera il Verona
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De Roon nella leggenda dell’Atalanta: 436 presenze e un messaggio per Bergamo

Con 436 presenze, Marten de Roon è il giocatore più presente nella storia dell’Atalanta. Un traguardo celebrato con emozione e un messaggio speciale per la città: ‘Un legame unico’.

Marten de Roon è nella storia. Contro l’Hellas Verona ha raggiunto quota 436 presenze, diventando il calciatore con più apparizioni in assoluto con la maglia dell’Atalanta, un traguardo che ha sciolto la sua consueta freddezza. Un fiume di emozioni. L’olandese ha parlato a cuore aperto del suo legame con la città e con i colori nerazzurri, definendo Bergamo la sua vera casa.

Una notte da record

La partita non è stata come le altre. Nonostante la concentrazione richiesta dal tecnico Raffaele Palladino, per de Roon è stato impossibile non pensare a quel record che stava maturando minuto dopo minuto. Un pensiero fisso. ‘È stato emozionante fin dal primo istante’, ha confessato il centrocampista nel post partita, descrivendo una tensione diversa, mista a orgoglio per aver scritto una pagina indelebile del club. Un’emozione che ha poi affidato anche a un messaggio su Instagram: ‘Difficile trovare le parole… un giorno indimenticabile e unico, come il nostro legame. Grazie a tutti per l’affetto’.

Bergamo, più di una semplice città

Il legame va oltre il calcio. De Roon ha raccontato con voce rotta dall’emozione di considerare Bergamo un luogo speciale, la sua casa, e non una semplice tappa di una carriera professionistica. Un sentimento profondo. La sua avventura a Bergamo non è finita. Ha infatti espresso la volontà di continuare a vestire questa maglia finché il fisico glielo permetterà, onorando il club fino all’ultimo giorno.

I ricordi e l’eredità di Bellini

L’album dei ricordi è ricco. Escludendo la vittoria di Dublino, definita fuori categoria, i momenti più intensi per l’olandese restano la prima qualificazione in Champions League e le sfide contro Shakhtar Donetsk e Liverpool. ‘Mi emoziono ancora a parlarne’, ha ammesso. Un pensiero speciale è andato a Gianpaolo Bellini, il capitano da cui ha ereditato il record, descritto come un signore di rara umiltà e un esempio da seguire.

Lo spogliatoio, la vera forza

Il segreto dei successi è il gruppo. Secondo de Roon, la forza dell’Atalanta risiede nell’ambiente creato all’interno dello spogliatoio, un ecosistema che accoglie i nuovi arrivati come in una famiglia. Un clima che lui stesso ha vissuto. Al suo arrivo in Italia fu guidato da figure come Giulio Migliaccio, Cristian Raimondi e Luca Cigarini, che lo aiutarono a integrarsi. Ora tocca a lui essere un punto di riferimento per i più giovani, un ruolo che lo riempie d’orgoglio.