Ruggeri, da Zingonia alla semifinale Champions: "La Nazionale si prende sul campo"
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Ruggeri, da Zingonia alla semifinale Champions: “La Nazionale si prende sul campo”

Notte magica per Matteo Ruggeri. L’ex Atalanta elimina il Barcellona e con sei punti di sutura sul volto non si nasconde: “La Nazionale? Devo meritarmela”.

Sei punti di sutura sul sopracciglio e il pass per la semifinale di Champions League in tasca. Matteo Ruggeri, prodotto del vivaio dell’Atalanta, si è preso la scena europea con l’Atletico Madrid. L’esterno bergamasco, dopo il triplice fischio, ha raccontato l’impresa contro il Barcellona in un’intervista a Sky Sport mostrando i segni di una battaglia vinta e mantenendo i piedi per terra. Una notte indimenticabile.

“Abbiamo lasciato tutto in campo”

La qualificazione era l’unico obiettivo. Ruggeri lo ripete con la gioia di chi ha compiuto una missione. “Siamo immensamente contenti perché abbiamo lasciato davvero tutto sul campo, lottando su ogni pallone fino all’ultimo minuto”, ha spiegato, parlando di orgoglio per il risultato ottenuto contro una squadra come il Barcellona. Nel successo collettivo spicca la sua prestazione individuale su Lamine Yamal, un duello vinto con intelligenza e sacrificio. Non è stato solo merito mio, precisa. “Sappiamo tutti benissimo quali siano le sue qualità e che razza di giocatore sia. Però siamo stati bravi come squadra a limitarlo”. Una difesa solida, secondo lui, è la base per poter attaccare con efficacia, come dimostra l’assist fornito per il secondo gol dei suoi.

L’obiettivo Nazionale

Nonostante una prestazione che ha raccolto applausi, Ruggeri non si lascia trasportare. Il calcio va veloce. Sabato c’è un’altra partita. La testa è già al prossimo impegno, come ha confidato ringraziando famiglia e amici per il supporto. E la maglia azzurra? L’ambizione non manca, ma la ricetta è una sola. “Sinceramente penso soltanto a lavorare duro e a migliorarmi. La Nazionale è un traguardo che arriva di conseguenza alle prestazioni nel club”. Nessuna polemica per le mancate convocazioni passate, solo la volontà di dimostrare il proprio valore. “Devo unicamente pensare a dare il massimo e ad allenarmi giorno dopo giorno per cercare di raggiungere e meritare nuovamente la convocazione”.