La carriera di Daniele Baselli, centrocampista classe 1992 cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, prende una direzione inaspettata. Considerato uno dei talenti più limpidi emersi da Zingonia nell’ultimo decennio, il giocatore si appresta a scendere di categoria per vestire la maglia del Chievo Verona in Serie D, in un’operazione che funge da trampolino di lancio verso un futuro nel calcio arabo. Un percorso atipico per un atleta che ha calcato i campi della Serie A con le maglie di Atalanta, Torino e Cagliari.
Un accordo di sei mesi con il Chievo Verona
Dopo la sua ultima esperienza nel calcio professionistico con il Padova, Baselli ha accettato la proposta del Chievo Verona, club secondo nel girone B di Serie D. La firma sul contratto è attesa per oggi. Il suo arrivo in Veneto non è pensato come un passo indietro definitivo, ma come una tappa intermedia di sei mesi. L’obiettivo è duplice: da un lato, portare la sua esperienza e qualità tecnica per aiutare la squadra a colmare il divario di otto punti dalla vetta e puntare alla promozione; dall’altro, mantenersi in attività in attesa di un trasferimento già programmato.
La strategia per il futuro: un posto all’Al Ittifaq
La scelta di ripartire dai dilettanti si inserisce in una strategia più ampia, orchestrata da una proprietà comune tra il club veneto e l’Al Ittifaq, squadra degli Emirati Arabi Uniti. Quest’ultima ha esaurito gli slot disponibili per i giocatori extracomunitari e utilizza il Chievo come base temporanea per i suoi futuri innesti. Baselli seguirà così un percorso simile a quello di Douglas Costa, altro nome di spicco approdato a Verona con la stessa formula. Al termine dei sei mesi in Italia, il centrocampista si trasferirà negli Emirati, dove raggiungerà Mario Balotelli, per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera.




