Atalanta, la rosa è blindata: restano solo due scadenze e il nodo Musah
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Atalanta, la rosa è blindata: restano solo due scadenze e il nodo Musah

L’Atalanta blinda i suoi leader con rinnovi fino al 2027. Restano solo due contratti in scadenza nel 2026, ma la vera incognita è il futuro di Musah: il riscatto vale 26 milioni di euro.

Dopo il cambio alla guida tecnica con l’arrivo di Raffaele Palladino, l’Atalanta ha scelto una linea di continuità per quanto riguarda la rosa dei giocatori. La società ha infatti puntato a consolidare il gruppo attraverso una strategia di rinnovi mirati, assicurando una solida base per il nuovo progetto tecnico e lasciando aperte solo poche questioni contrattuali in vista delle prossime sessioni di mercato.

Lo zoccolo duro prolunga fino al 2027

La dirigenza nerazzurra ha agito con decisione per preservare l’ossatura della squadra, esercitando le opzioni di rinnovo per tre figure chiave dello spogliatoio. Il capitano Marten De Roon, il difensore Berat Djimsiti e l’esterno Davide Zappacosta hanno esteso il loro accordo con il club fino al 2027. Questa mossa strategica garantisce a Palladino la permanenza di leader carismatici e di grande esperienza, elementi fondamentali per trasmettere la mentalità del club e facilitare la transizione verso la nuova filosofia di gioco senza il timore di perderli a parametro zero.

Kolasinac e Rossi unici nodi a breve termine

Analizzando la situazione contrattuale della rosa, emerge un quadro di notevole stabilità. Al 30 giugno 2026, infatti, sono soltanto due i calciatori di proprietà con l’accordo in scadenza. Il primo è Sead Kolasinac, difensore bosniaco di 32 anni, il cui futuro sarà oggetto di valutazione nei prossimi mesi, tenendo conto delle sue condizioni fisiche e del suo rendimento. L’altro è Francesco Rossi, 34 anni, che ricopre il ruolo di terzo portiere ed è una figura importante per l’equilibrio dello spogliatoio. La sua posizione viene tradizionalmente gestita di anno in anno dalla società.

La riflessione su Musah: un riscatto da 26 milioni

Se la gestione dei contratti interni appare sotto controllo, la vera incognita economica per il futuro riguarda un giocatore attualmente in prestito. Si tratta di Yunus Musah, centrocampista statunitense arrivato dal Milan. Il suo prestito scadrà nell’estate del 2026 e l’Atalanta detiene un diritto di riscatto fissato a 26 milioni di euro. Si tratta di una cifra considerevole che impone al club una profonda riflessione. Sulla decisione peserà la valutazione del rendimento del giocatore, classe 2003, che non riceve una convocazione in nazionale da quasi un anno e dovrà dimostrare di valere un investimento così importante per le casse del club.