Il futuro di Giovanni Bonfanti subisce un’improvvisa deviazione. Il difensore centrale, di proprietà dell’Atalanta e in prestito al Pisa, non proseguirà la sua avventura in Toscana. La decisione del club pisano di interrompere il suo impiego è legata a dinamiche contrattuali che hanno di fatto bloccato il suo percorso, costringendolo a saltare anche la sfida contro la sua squadra madre, l’Atalanta.
Una clausola frena l’avventura a Pisa
Alla base della scelta del Pisa c’è una precisa strategia economica. L’accordo estivo per il prestito di Bonfanti includeva un obbligo di riscatto del valore di 6 milioni di euro, vincolato al raggiungimento di un numero prestabilito di partite giocate. Per evitare di raggiungere tale soglia e di dover quindi versare la cifra pattuita, la società toscana ha scelto di non schierare più il giocatore. Di conseguenza, il difensore cresciuto nel settore giovanile di Zingonia è destinato a fare ritorno alla base.
Nuova opportunità in Liguria: lo Spezia si fa avanti
Con il rapporto con il Pisa ormai concluso, Bonfanti rimane a tutti gli effetti un calciatore dell’Atalanta. La dirigenza bergamasca si è attivata per trovargli una nuova sistemazione in questa finestra di mercato, con l’obiettivo di garantirgli continuità e non disperdere il valore del suo cartellino. La pista più concreta porta in Liguria, dove lo Spezia ha manifestato un forte interesse per assicurarsi le sue prestazioni. Questa soluzione rappresenterebbe un vantaggio per tutte le parti coinvolte: Bonfanti avrebbe l’opportunità di giocare, l’Atalanta potrebbe valorizzare un suo giovane e il Pisa libererebbe un posto in rosa.




