Palladino detta la linea per il Borussia: aggressività e pulizia tecnica
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L’Atalanta ribalta il Borussia Dortmund. Palladino: “Una notte che resta nella storia”

L’Atalanta compie l’impresa: batte 4-1 il Borussia Dortmund e vola agli ottavi di Champions. Palladino: “Volevamo far ricredere tutti”. Cronaca e tattica di una notte storica.

“Questa è una partita che resterà nella storia, non solo per i tifosi bergamaschi, ma per tutto il calcio italiano”. Le parole di Raffaele Palladino racchiudono il senso della vittoria per 4-1 dell’Atalanta sul Borussia Dortmund. Un risultato che ribalta lo 0-2 dell’andata e proietta la squadra direttamente agli ottavi di finale di Champions League, al termine di una rimonta costruita con tattica, carattere e un gioco aggressivo.

La lezione tattica di Palladino

Palladino ha restituito con gli interessi la lezione tattica subita in Germania. Una mossa si è rivelata decisiva: Isak Hien in marcatura su Serhou Guirassy per neutralizzare l’attacco tedesco. A centrocampo, Mario Pasalic ha sostituito l’infortunato Ederson con una prestazione di alto livello, ma la spinta è arrivata dalle fasce. La catena di destra formata da Zappacosta e Samardzic ha messo in difficoltà la difesa avversaria, supportata a sinistra da Bernasconi e Zalewski. L’Atalanta ha aggredito da subito. Dopo cinque minuti, un cross da sinistra di Bernasconi ha liberato Gianluca Scamacca per il gol del vantaggio. Un dominio che ha portato al raddoppio prima dell’intervallo, quando un tiro di Zappacosta è stato deviato nella propria porta da Bensebaini. Il monologo nerazzurro è proseguito nella ripresa, con Pasalic che ha firmato il 3-0 su assist di de Roon.

Una risposta per il calcio italiano

La notte di Bergamo è stata anche una rivincita. Palladino ha risposto direttamente a chi aveva criticato il movimento calcistico nazionale dopo i risultati dell’andata. L’allenatore ha parlato di commenti negativi e di un sistema che andrebbe più tutelato. “Credo che il calcio italiano vada maggiormente protetto, soprattutto da noi addetti ai lavori”, ha affermato. La volontà di ribaltare i pronostici è stata una leva per la squadra. “Probabilmente nessuno credeva in noi, e l’ho detto esplicitamente ai ragazzi: volevamo fare questa impresa proprio per far ricredere tutti i nostri detrattori”.

Un finale al cardiopalma

Il gol di Karim Adeyemi a metà ripresa, con un tiro a giro, sembrava poter spezzare l’equilibrio e portare la sfida ai supplementari. Invece, non è successo. L’Atalanta non ha rinunciato a giocare. “Dalla panchina, in quel frangente, non ho fatto nulla: hanno fatto tutto i ragazzi con la loro maturità”, ha ammesso Palladino. Il tecnico ha inserito forze fresche come Nikola Krstovic e Ibrahim Sulemana per l’assalto finale. L’epilogo è arrivato al 98′. Su un cross in area, Bensebaini ha colpito al volto Krstovic. L’arbitro, richiamato dal Var, ha espulso il difensore e assegnato il rigore. “È andato a pressare con tutto il coraggio, questo è il puro DNA dell’Atalanta”, ha commentato il tecnico a proposito dell’azione dell’attaccante. Dal dischetto si è presentato Lazar Samardzic, che con freddezza ha trasformato il 4-1 che vale la qualificazione.