L’Atalanta si presenta al Lotto Park di Bruxelles con un obiettivo chiaro: conquistare la qualificazione diretta agli ottavi di finale di Champions League. La sfida contro l’Union Saint-Gilloise rappresenta un crocevia fondamentale per la stagione europea della squadra di Raffaele Palladino, che ha l’opportunità di scrivere una pagina importante della sua storia. In palio non c’è solo il prestigio, ma anche un premio economico di circa 10 milioni di euro, una cifra che evidenzia il peso specifico della posta in gioco. L’alternativa è un playoff, un paracadute che la Dea preferisce non aprire, puntando invece a un atterraggio morbido e diretto tra le migliori sedici d’Europa.
De Ketelaere, una notte da protagonista in patria
Per Charles De Ketelaere non sarà una partita come le altre. Cresciuto a Bruges, a circa un’ora di distanza da Bruxelles, il fantasista belga torna a giocare in casa in una serata dal sapore di derby. L’attesa per la sua prestazione è altissima, tanto che il tecnico avversario, Hubert, lo ha definito quasi un “semidio” per la sua capacità di incidere sul gioco. Le statistiche confermano il suo impatto devastante in questa edizione della Champions League: solo Kylian Mbappé ha creato più occasioni di lui sotto pressione (19 contro 18). La partita di Bruxelles è l’occasione perfetta per De Ketelaere per trascinare la squadra e dimostrare il suo valore sul palcoscenico che lo ha visto crescere.
La strategia di Palladino: in campo i migliori
Raffaele Palladino non lascia spazio a dubbi o calcoli: a Bruxelles scenderà in campo la migliore formazione possibile. L’intenzione è quella di aggredire la partita fin da subito per cercare una vittoria che chiuderebbe ogni discorso. In quest’ottica, si preannuncia il ritorno dal primo minuto di Ademola Lookman, rientrato dalla Coppa d’Africa e pronto a dare il suo contributo in attacco. Lo spirito del gruppo è ben rappresentato dalle parole di Nikola Krstovic, che ha mostrato grande ambizione dichiarando di puntare a un bottino di gol superiore ai dodici. È questa la mentalità che il tecnico vuole vedere in campo: una squadra affamata, consapevole della propria forza e determinata a non accontentarsi.
L’Union Saint-Gilloise, un’occasione da non sprecare
Nonostante il fascino di una squadra “alternativa” con una tifoseria dal forte carattere, l’Union Saint-Gilloise ha mostrato evidenti limiti nelle competizioni europee. La squadra belga gioca le sue partite casalinghe nello stadio dell’Anderlecht, un impianto non suo, e finora non ha raccolto punti nelle gare interne, subendo sette gol tra Marsiglia e Inter. Questo scenario rappresenta una grande opportunità per l’Atalanta, che storicamente ha dimostrato di essere una squadra letale in trasferta, con più della metà delle gare esterne giocate in Champions League vinte. Palladino ha chiesto ai suoi “leggerezza”, ma non superficialità: servirà la massima concentrazione per capitalizzare l’occasione e trasformare la notte di Bruxelles in una festa.




