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Atalanta-Dortmund, i numeri della speranza: in Champions la rimonta riesce una volta su sei

L’Atalanta cerca l’impresa contro il Dortmund. Per ribaltare il 2-0 dell’andata la statistica offre una possibilità su sei di passare il turno.

L’Atalanta ha una montagna da scalare. Dopo la sconfitta per 2-0 in Germania, la squadra di Raffaele Palladino deve battere il Borussia Dortmund con tre gol di scarto per accedere al turno successivo. Un successo con due reti di margine porterebbe la sfida ai supplementari.

Una speranza su sei

La storia della Champions League offre uno spiraglio. Dal 1992, ribaltare un passivo di due reti è un’impresa riuscita 13 volte su 82 tentativi. La percentuale di successo si attesta al 15,9%. In pratica, quasi una volta su sei la squadra che ha perso l’andata con due gol di scarto riesce a capovolgere il risultato. Un dato che alimenta le ambizioni nerazzurre.

Tra miracoli europei e precedenti nerazzurri

La competizione ha regalato notti memorabili. Il Barcellona riuscì a rimontare un 4-0 contro il Psg con un 6-1, prima di subire la stessa sorte contro Roma e Liverpool. Anche la Juventus ha compiuto l’impresa, battendo 3-0 l’Atletico Madrid dopo aver perso 2-0 in Spagna. L’Atalanta, in campo europeo, non ha mai affrontato un passivo simile. Nelle sei occasioni in cui ha perso l’andata con un gol di scarto, si è qualificata due volte, entrambe nella Coppa delle Coppe 1987/88. Otto anni fa, proprio contro il Dortmund in Europa League, un 3-2 subito in Germania fu seguito da un pareggio per 1-1 a Reggio Emilia.

Il muro tedesco

L’ostacolo principale resta però la solidità del Borussia Dortmund. I tedeschi si sono sempre qualificati in Champions League dopo aver vinto l’andata con almeno due gol di scarto, un percorso netto di cinque su cinque. L’unico crollo risale alla Coppa Uefa 1987/88, quando un 3-0 sul Bruges fu vanificato da un 5-0 subito in Belgio ai supplementari.