Atalanta, per la rimonta serve una prima volta: Palladino suona la carica
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Atalanta, per la rimonta serve una prima volta: Palladino suona la carica

L’Atalanta cerca un’impresa storica contro il Borussia Dortmund. Per ribaltare il 2-0, Palladino chiede una bolgia al Gewiss Stadium. Le statistiche sono avverse, ma i precedenti non mancano.

L’Atalanta cerca un’impresa mai riuscita nella sua storia europea. Per ribaltare il 2-0 subito in casa del Borussia Dortmund e accedere al turno successivo di Champions League, la squadra di Raffaele Palladino dovrà realizzare una partita quasi perfetta. Il tecnico ha chiamato a raccolta il pubblico. ‘Voglio una bolgia, ancora più di quanto si è visto contro il Napoli’, ha dichiarato, chiedendo un Gewiss Stadium incandescente per spingere la squadra verso una qualificazione che le statistiche rendono difficile, ma non impossibile.

I precedenti in Champions: ribaltone riuscito nel 15% dei casi

I numeri non sorridono, ma non condannano. Analizzando le fasi a eliminazione diretta della Champions League dal 1992/93, chi ha perso l’andata 2-0 ha superato il turno solo 13 volte su 82 tentativi, una percentuale inferiore al 16%. La memoria corre a imprese come quelle del Barcellona contro il Psg o della Juventus contro l’Atletico Madrid, quando un 3-0 a Torino cancellò la sconfitta per 2-0 subita in Spagna. Esempi che dimostrano come il copione possa essere riscritto.

La Dea in Europa e il fattore campo

L’Atalanta non ha mai recuperato un passivo di due reti in Europa. Nelle occasioni in cui ha perso l’andata con un solo gol di scarto, è riuscita a qualificarsi due volte, entrambe nella Coppa delle Coppe 1987/88. In quel torneo superò prima il Merthyr Tydfil, perdendo 2-1 in Galles e vincendo 2-0 a Bergamo, e poi l’OFI Creta. Un fattore determinante sarà l’assenza della regola dei gol in trasferta, che permette ai nerazzurri di portare la sfida ai supplementari con un 2-0.

L’impresa col Genoa e il muro del Dortmund

Se in Europa manca l’acuto, la Dea ha già compiuto una rimonta simile in Italia. Nel settembre del 1997, in Coppa Italia, la squadra allora allenata da Emiliano Mondonico ribaltò un 3-0 subito a Marassi dal Genoa con un 4-0 casalingo. Una vittoria maturata nella ripresa con i gol di Cristiano Lucarelli, Foglio, Sgrò e Angelo Carbone, con Glenn Strömberg in panchina e Valter Bonacina capitano. L’ostacolo più grande resta la tradizione del Borussia Dortmund, che ha sempre passato il turno in Champions dopo aver vinto l’andata con due o più gol di scarto. L’unico precedente negativo per i tedeschi risale alla Coppa Uefa 1987/88, quando il Bruges li eliminò con un 5-0 ai supplementari dopo il 3-0 dell’andata. Un piccolo spiraglio a cui Bergamo si aggrappa.