Hien lancia la sfida al Bayern: "Lotteremo su ogni pallone, non abbiamo paura"
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Hien lancia la sfida al Bayern: “Lotteremo su ogni pallone, non abbiamo paura”

Isak Hien carica l’Atalanta prima del Bayern. La ricetta per l’impresa a Monaco: “Orgoglio, lavoro e la forza di un gruppo che non molla mai”

La parola è una sola: gruppo. Isak Hien l’ha scritta sulla lavagna dello spogliatoio e la ripete alla vigilia della sfida con il Bayern Monaco, un concetto che definisce l’essenza dell’Atalanta. La squadra è chiamata a un’impresa all’Allianz Arena per ribaltare il risultato dell’andata, partendo proprio dalla propria identità collettiva.

La ricetta per l’impresa

Non c’è timore a Monaco. La voglia di riscatto dopo la sconfitta della prima partita è il motore della squadra, determinata a dimostrare di aver imparato dagli errori. Nessuna paura reverenziale. La ricetta, tracciata dal tecnico Raffaele Palladino, è chiara: serve un orgoglio smisurato per tentare il colpo in Germania.

Kane, la crescita e la spinta di San Siro

Il duello con Harry Kane non cambia l’approccio. Hien lo considera una sfida affascinante, ma la priorità resta la solidità del reparto e la concentrazione collettiva per arginare l’offensiva avversaria. La sua crescita personale viaggia in parallelo con quella della squadra. “Da quando sono all’Atalanta sono cresciuto in modo esponenziale”, ha ammesso il difensore, che vede la partita all’Allianz Arena come un premio per il lavoro svolto. Un premio meritato. Il pareggio ottenuto a San Siro contro l’Inter ha inoltre fornito una spinta emotiva, un’iniezione di energia in vista della trasferta europea. “Siamo soddisfatti di quel risultato”, ha aggiunto.

L’identità del gruppo

L’anima della squadra è il collettivo. Non è un caso che sulla lavagna motivazionale dello spogliatoio Isak Hien abbia scelto di scrivere una sola parola: gruppo. È l’essenza di tutto. Un’impressione che il difensore aveva già da avversario, quando con la maglia del Verona affrontava i nerazzurri. “Contro questa squadra era obbligatorio lottare alla morte su ogni singolo pallone per sopravvivere”, ha ricordato. “Oggi provo un orgoglio immenso nel fare parte di questa battaglia dalla parte giusta della barricata”.