La fede oltre il risultato non è solo un motto a Bergamo. È un fatto. Lo dimostra l’applauso tributato alla squadra dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bayern Monaco, un gesto che ha colpito gli stessi avversari bavaresi. Questa filosofia spinge il popolo nerazzurro a non fermarsi mai, nemmeno di fronte alle delusioni.
Una passione che non conosce trasferte
L’attaccamento alla maglia supera i confini dello stadio di casa. Per la gara di ritorno all’Allianz Arena, sono pronti a partire oltre 3.700 tifosi per sostenere la squadra guidata da Raffaele Palladino. Un esodo che conferma la tendenza della tifoseria orobica a seguire in massa De Roon e compagni in ogni angolo d’Europa, trasformando ogni trasferta in una prova d’amore incondizionato.
I numeri di un supporto da record
Le statistiche ufficiali della Champions League certificano il calore del pubblico atalantino. Come riporta Tuttomercatoweb, la media spettatori si attesta a 21.673, con un tasso di riempimento dell’impianto dell’86%. Questi dati collocano la tifoseria nerazzurra al diciassettesimo posto assoluto nella competizione, davanti a platee di club come Benfica e Manchester City. Se si considera il periodo dal 2021 a oggi, l’affluenza media sale a 21.600 presenti, con una percentuale di riempimento che tocca l’88%.
Sul podio del tifo italiano in Europa
Il confronto con le altre squadre italiane impegnate nelle coppe europee consolida questa posizione di vertice. Analizzando i dati dal 2017, l’Atalanta si posiziona al terzo posto per percentuale media di saturazione dello stadio. Con il suo 88,2%, si piazza dietro solo a Inter (90%) e Juventus (95%). Un dodicesimo uomo che non smette mai di spingere la squadra, partita dopo partita.




