Union Saint-Gilloise-Atalanta: analisi, assenze e la lezione europea
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Union Saint-Gilloise-Atalanta: analisi, assenze e la lezione europea

L’Union Saint-Gilloise si prepara alla sfida con l’Atalanta tra assenze e calo di forma. L’analisi esterna li vede inferiori, ma dal Belgio il centrocampista Van De Perre chiede più cinismo.

L’Atalanta si prepara ad affrontare l’Union Saint-Gilloise in Champions League. Sebbene la squadra belga non sembra aver più niente da dare alla competizione, con 6 punti raccolti in 7 partite, la sfida resta delicata. L’Atalanta infatti si gioca il discorso qualificazione ai playoff. In vista della partita di stasera, andiamo a vedere lo stato di forma del Saint-Gilloise e alcune parole dei protagonisti.

Il profilo dell’Union Saint-Gilloise

Nonostante l’Union Saint-Gilloise si trovi al primo posto nel campionato belga, vantando la miglior difesa con sole 12 reti subite, il suo livello è paragonabile a quello di una squadra di metà classifica in Serie A. Il percorso in Champions League ha mostrato i limiti della squadra contro avversari di alto calibro come Bayern Monaco, Inter e Atletico Madrid, pur avendo ottenuto vittorie contro PSV e Galatasaray. Questo suggerisce che, sebbene l’Union sia una squadra solida, fisica con qualche individualità, potrebbe faticare contro un’Atalanta ben organizzata.

Assenze pesanti e uomini chiave da tenere d’occhio

Il giocatore di maggior talento, Rodriguez, non sarà della partita a causa di un infortunio. Un altro elemento di spicco è l’attaccante Promise, descritto come un giocatore “grosso fisicamente” che “attacca la profondità”. La sua marcatura sarebbe potuta essere un compito per Isak Hien, che però non sarà disponibile per squalifica. Tra gli altri giocatori da monitorare ci sono il centrocampista Zorgane, definito “un piccolo Loftus Cheek con fisico, corsa e non male con i piedi”, il difensore Mac Allister, pericoloso sui calci piazzati, e l’esterno Khalaili.

La lezione europea: “Dobbiamo essere più cinici”

A fare eco alle difficoltà europee sono arrivate le parole del centrocampista Kamiel Van De Perre in conferenza stampa. Il giocatore ha sottolineato come le buone prestazioni non siano più sufficienti per raccogliere punti a questo livello. Pur considerando il percorso come una “ottima lezione per il futuro”, ha ammesso la frustrazione per i mancati risultati. Secondo Van De Perre, il confronto con i club più importanti sta insegnando alla squadra l’importanza di essere più cinici e di saper chiudere le partite. Un aspetto su cui l’Union dovrà migliorare a partire dalla sfida con l’Atalanta.

Un avversario in calo e con la testa al campionato

Un altro fattore che potrebbe giocare a favore dell’Atalanta è il momento di forma dell’Union Saint-Gilloise. La squadra sembra aver subito un calo fisico dopo una partenza brillante, e la classifica del campionato belga si sta accorciando. Inoltre, l’imminente scontro diretto contro il Bruges, secondo in classifica, potrebbe distogliere energie e concentrazione dalla sfida europea. Il confronto tra i due allenatori invece, Raffaele Palladino e il giovane tecnico dell’Union, Hubert, pende a favore del tecnico nerazzurro. L’allenatore belga ha ereditato una squadra già solida, mentre il percorso di Palladino viene percepito come più incisivo dal punto di vista tattico e gestionale, un ulteriore elemento che potrebbe fare la differenza nella sfida europea.