Capello boccia Palladino: "A Dortmund una tattica suicida senza adattamento"
Home > Capello boccia Palladino: “A Dortmund una tattica suicida senza adattamento”

Capello boccia Palladino: “A Dortmund una tattica suicida senza adattamento”

Fabio Capello non usa giri di parole. L’analisi della sconfitta dell’Atalanta in Champions contro il Dortmund è un atto d’accusa verso le scelte di Palladino.

Fabio Capello non usa giri di parole. L’analisi della sconfitta dell’Atalanta in Champions League contro il Borussia Dortmund è un atto d’accusa preciso verso le scelte di Raffaele Palladino. Secondo l’ex allenatore, la squadra bergamasca ha pagato un approccio tattico dogmatico e una netta inferiorità atletica rispetto ai tedeschi, come dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

L’errore tattico di Palladino

Affrontare il Borussia Dortmund con l’uno contro uno a tutto campo è stata una scelta suicida. Capello ha individuato in questa rigidità il problema principale della serata tedesca.  L’allenatore ha rifiutato di modellare la squadra in base alla forza dell’avversario, consegnandosi di fatto al dominio del Borussia. Una rigidità che in Europa non paga. Secondo l’analisi, insistere con i duelli individuali sistematici ha facilitato il compito a una squadra in grande condizione fisica e tecnica, rendendo la sconfitta una conseguenza quasi inevitabile.

Un divario fisico

Oltre alla tattica, emerge un divario fisico. Le squadre italiane, secondo Capello, faticano quando il ritmo si alza a livello continentale, e la prestazione di Dortmund ne è la conferma. I gialloneri hanno dominato. La loro superiorità a centrocampo, sia muscolare che qualitativa, è stata schiacciante. In vista del ritorno, le prospettive sono cupe. Senza un radicale cambio di filosofia tattica, il rischio di subire un’altra lezione resta concreto.