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Carnesecchi lancia la sfida al Dortmund: “Il calcio italiano non è inferiore”

Il portiere dell’Atalanta, Marco Carnesecchi, carica l’ambiente in vista del Borussia Dortmund: “Vogliamo smentire le falsità sul nostro calcio”. E sull’idolo Buffon: “Le sue parole mi riempiono il cuore”.

L’Italia non è indietro. Marco Carnesecchi risponde alle critiche e suona la carica in vista della sfida di ritorno con il Borussia Dortmund. Niente alibi. Il portiere dell’Atalanta, a fianco del tecnico Raffaele Palladino in conferenza stampa, ha usato parole nette per difendere il movimento calcistico nazionale, trasformando la polemica in energia per la squadra. Una notte per rispondere sul campo.

Testa e pazienza: la ricetta per l’impresa

Servirà una partita grandiosa. Carnesecchi concorda con il suo allenatore sulla necessità di una prestazione di altissimo livello per ribaltare il risultato dell’andata. “Dovremo trascinare lo stadio, ma senza frenesia”, ha affermato. Il portiere avverte sul rischio di farsi prendere dalla foga di recuperare subito lo svantaggio, un errore già commesso in passato dalla squadra in ambito europeo. L’esperienza maturata aiuterà a gestire i momenti della gara con la giusta lucidità, senza forzare le giocate e sfruttando la spinta del pubblico.

Orgoglio italiano: “Scendiamo in campo per una rivincita”

Abbiamo letto commenti fastidiosi. Carnesecchi non nasconde l’irritazione per le analisi che hanno sminuito la Serie A dopo le ultime uscite europee. “Sentir dire che siamo indietro tatticamente o tecnicamente è una grandissima bugia”, ha dichiarato. Il numero uno nerazzurro ricorda come solo un anno fa una squadra italiana disputasse la finale di Champions League, definendo strumentali certe critiche. “Useremo questa rabbia positiva. Vogliamo dare un segnale forte e chiaro, dimostrando con i fatti che quelle voci sono false”.

L’emozione per Buffon: “Il mio idolo, gli faccio una testa così”

Spazio anche per l’emozione. Interrogato sulle recenti dichiarazioni di Gigi Buffon, che ha detto di rivedersi in lui, Carnesecchi si è mostrato sorpreso e felice. “Non lo sapevo”, ha ammesso. “Gigi è il mio idolo assoluto da quando ero bambino, un esempio per tutti i portieri della mia generazione”. Ha poi raccontato un aneddoto sul suo rapporto con l’ex portiere in Nazionale: “Ogni volta che lo incontro gli rompo le scatole, gli faccio ‘una testa così’ con domande e richieste di consigli”. Le sue parole mi riempiono il cuore, non vedo l’ora di abbracciarlo per ringraziarlo.