Il Bayern Monaco è la squadra da battere. Paolo Condò non ha dubbi e, dagli studi di Sky Sport, incorona i bavaresi come favoriti per la vittoria della Champions League. L’urna degli ottavi li ha messi di fronte all’Atalanta di Raffaele Palladino. Un sorteggio complesso per la Dea, che si troverà davanti un ostacolo imponente sulla strada europea.
La forza del Bayern: da Kane alla gestione degli infortuni
L’analisi del giornalista parte da un fattore determinante: Harry Kane. “Non pensavo che Kane sarebbe diventato per il Bayern quello che è oggi, è stato un acquisto straordinario”, ha spiegato Condò. La squadra tedesca gioca in funzione del suo centravanti. La forza del collettivo, però, va oltre il singolo. Condò ha ricordato la capacità del club di superare anche assenze pesanti, come l’infortunio occorso a Musiala. “Si è rotto tutto”, ha detto, ma la squadra non ne ha risentito. Ora il talento tedesco è rientrato, aggiungendo ulteriore qualità a una rosa già completa. “A inizio anno ho detto che è la mia favorita e lo confermo adesso”, ha concluso Condò sul tema Bayern.
La ‘forma mentis’ dell’Atalanta: la vera arma in più
Nonostante il pronostico sfavorevole, per l’Atalanta non è una sfida persa in partenza. Anzi. Il punto di forza della squadra di Palladino, secondo Condò, risiede proprio nell’approccio mentale. “Se c’è una cosa che si può dire dell’Atalanta, è che va in campo senza pensare che gli avversari non siano alla portata”. Questa è la chiave. Non si tratta di presunzione, ma di una consapevolezza costruita nel tempo. Una ‘forma mentis’ che permette a giocatori come Scamacca, De Ketelaere e Scalvini di affrontare qualsiasi avversario a viso aperto. La Dea non partirà battuta. Proverà a giocarsela, come sempre.




