Una serata amara in Belgio per l’Atalanta, che non riesce a imporsi sul campo dell’Union Saint-Gilloise. A fine gara, è Charles De Ketelaere a presentarsi per analizzare con lucidità una prestazione dai due volti. Il fantasista belga non cerca alibi, ma individua con precisione il momento di svolta della partita e sottolinea la necessità per la squadra di risolvere il problema del rendimento lontano da Bergamo.
L’analisi della partita: venti minuti di controllo, poi il crollo
Secondo De Ketelaere, l’approccio alla gara era stato corretto. L’Atalanta ha tenuto le redini del gioco per i primi venti minuti, gestendo il possesso e trovando gli spazi giusti contro un avversario noto per la sua capacità di ‘sporcare’ le partite. Tuttavia, l’equilibrio si è spezzato al primo gol subito. «Quella rete ci ha fatto male soprattutto a livello di fiducia», ha ammesso il numero 17, spiegando come l’episodio abbia minato le certezze della squadra. «Da quel momento è diventato tutto più difficile ed è stato complicato trovare la forza e la lucidità per ribaltare l’inerzia del match». Una fragilità psicologica che ha impedito alla squadra di reagire con efficacia.
Il rendimento in trasferta: un problema da risolvere
La sconfitta di Bruxelles non è un caso isolato, ma si inserisce in un trend negativo che vede l’Atalanta faticare lontano dalle mura amiche. De Ketelaere lo riconosce onestamente: «È evidente che è diverso giocare fuori casa rispetto a quando siamo nel nostro stadio». Il giocatore belga sottolinea l’urgenza di un’inversione di tendenza per non vanificare quanto di buono mostrato a Bergamo. «È un aspetto che dobbiamo sicuramente migliorare e anche in fretta, perché questi passaggi a vuoto ci portano a non vincere partite alla nostra portata». Nessuna distrazione legata al campionato, assicura, ma solo la consapevolezza di dover crescere. «Hanno vinto loro perché hanno fatto meglio di noi», ha concluso, dando merito agli avversari.
Un ringraziamento speciale ai tifosi
Nonostante il risultato deludente e il freddo, il supporto dei tifosi atalantini non è mai mancato. Il settore ospiti si è fatto sentire per tutta la durata dell’incontro, un dettaglio che De Ketelaere non ha mancato di sottolineare con gratitudine. «Erano tantissimi anche qui e per tutta la partita si sono fatti sentire con una voce molto alta, non smettendo mai di cantare». Un pensiero finale dedicato a chi non ha mai smesso di incitare la squadra: «Non posso fare altro che ringraziarli, come sempre, per la loro assistenza e il loro supporto incessante, anche in una serata storta come questa».




