L’Atalanta non ha paura. Contro il Bayern Monaco servirà una partita ai limiti della perfezione per disinnescare una macchina da 128 gol stagionali. La sfida è lanciata. Raffaele Palladino sa che il duello con i bavaresi negli ottavi di Champions League si gioca sui dettagli, sulla corsa e sulla capacità di non tremare. Bergamo ci crede.
Hien contro l’uragano Kane
Tutti gli occhi saranno su Harry Kane. L’attaccante inglese si presenta con un biglietto da visita da 45 reti in 37 presenze, di cui otto in altrettante gare europee. Un incubo per le difese. Il compito di arginarlo spetterà a Isak Hien, chiamato a un duello fisico e mentale per limitare il centravanti a un passo dalle 50 marcature in Champions League. La mediana con de Roon e Pasalic dovrà schermare le fonti di gioco di Kimmich e Pavlovic, mentre in attacco la speranza è legata a Gianluca Scamacca, a segno nelle ultime tre partite casalinghe europee.
Corsa e precisione: il divario sta nei numeri
I dati raccontano due filosofie. Da una parte il Bayern, secondo nella Phase League con sette vittorie e una sola sconfitta, capace di concludere ogni partita dell’anno con almeno un gol all’attivo. Dall’altra c’è la fatica della Dea. I nerazzurri hanno percorso quasi 100 chilometri in più degli avversari, 460 contro 367, e recuperato più palloni, sintomo di una squadra che non si arrende. La differenza sta nella mira. A parità di tiri totali, 140, i bavaresi hanno centrato la porta 59 volte contro le 38 dell’Atalanta, un divario che la squadra di Palladino dovrà colmare.
Quel precedente favorevole con la Germania
La storia sorride a Palladino. L’Atalanta ha una tradizione positiva contro le squadre tedesche, con sette vittorie in tredici incontri e il passaggio del turno in tre occasioni su cinque. Un dato da non sottovalutare. Dal Colonia al Bayer Leverkusen, fino al 4-1 inflitto al Borussia Dortmund a febbraio, la Dea ha spesso trovato la chiave per superare gli ostacoli teutonici. Il Bayern ha dalla sua l’esperienza, con 13 passaggi del turno negli ultimi 14 ottavi di finale. Ma Bergamo resta una fortezza: in 24 gare casalinghe a eliminazione diretta, l’Atalanta ha vinto 13 volte. Fischio d’inizio alle 21.



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