L'Atalanta nell'élite d'Europa: la Cenerentola da 386 milioni sfida i colossi miliardari
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L’Atalanta nell’élite d’Europa: la Cenerentola da 386 milioni sfida i colossi miliardari

L’Atalanta torna tra le sedici migliori squadre d’Europa. Con un valore della rosa di 386 milioni, la squadra di Palladino si prepara a sfidare i club miliardari della Champions League.

L’Atalanta è di nuovo tra le sedici regine d’Europa. Un ritorno atteso cinque anni che proietta la squadra di Raffaele Palladino nell’aristocrazia del calcio continentale, dopo aver superato il Borussia Dortmund. Il nuovo formato della competizione ha disegnato un tabellone di altissimo livello, dove i nerazzurri rappresentano una delle poche eccezioni alla regola dei fatturati miliardari.

Un’aristocrazia del calcio

Il panorama delle qualificate è dominato da corazzate. Sette club superano il miliardo di euro come valore della rosa, da potenze storiche come Real Madrid, Bayern Monaco e Liverpool a nuove forze come Manchester City e Psg. In questo scenario mancano Inter e Juventus, mentre si affacciano sorprese come il Galatasaray e la favola del Bodø/Glimt, unica vera anomalia del torneo. Poco sotto l’Olimpo si trovano squadre come il Chelsea e l’Atletico Madrid di Simeone, che schiera gli ex nerazzurri Musso, Ruggeri e Lookman. È questa la griglia di partenza in cui si inserisce l’Atalanta, pronta a giocarsi le sue carte.

La forza delle idee contro i portafogli

I numeri raccontano una sfida impari. Con un valore della rosa stimato da Transfermarkt in 386 milioni di euro, l’Atalanta è la terzultima del gruppo, davanti solo a Galatasaray (344) e Bodø/Glimt (57). La media delle altre contendenti è quasi doppia. Anche la bacheca parla chiaro: un solo trofeo internazionale, l’Europa League, a fronte di club che hanno fatto la storia del calcio. Eppure, la forza della Dea risiede altrove, in un progetto tecnico solido guidato da Palladino e in giocatori come Scamacca, De Ketelaere ed Éderson, capaci di colmare il divario con l’organizzazione e il gioco.

Il prossimo capitolo si scrive contro il Bayern Monaco. Cinque anni dopo la trasferta contro il Real Madrid e sei dopo la notte di Lisbona contro il Psg, l’Atalanta torna a giocarsi un ottavo di finale. I fatturati non scendono in campo. La Dea ha già dimostrato di potersi sedere al tavolo dei grandi senza alcun timore, pronta a trasformare l’utopia in realtà.