“Questa è una partita che resterà nella storia del calcio italiano”. Le parole di Raffaele Palladino dopo il 4-1 al Borussia Dortmund descrivono la portata dell’impresa. L’Atalanta ribalta il 2-0 subito al Westfalenstadion e conquista l’accesso agli ottavi di finale di Champions League. Un rigore trasformato da Lazar Samardzic nel recupero ha sigillato una rimonta costruita sulla spinta dei 23.000 tifosi presenti alla New Balance Arena.
La svolta dopo Napoli
Palladino non ha dubbi. La chiave della rimonta europea affonda le radici in campionato, nella vittoria ottenuta contro il Napoli. “Siamo arrivati a questa partita con grande energia, con grande positività”, ha spiegato il tecnico nell’intervista post gara a Sky Sport. Quella partita ha infuso una nuova consapevolezza nel gruppo, un fattore che si è rivelato decisivo. Anche dopo il gol di Adeyemi, che avrebbe potuto tagliare le gambe alla squadra, i giocatori non si sono limitati a subire, ma hanno continuato a cercare il gol. “È la maturità che si è creata”, ha commentato Palladino. “Un mese e mezzo fa probabilmente questa partita l’avremmo persa. Ma oggi la squadra ha tirato fuori una prestazione che rimarrà nella storia della Dea. Oggi è stata la partita più bella da quando alleno”.
Orgoglio italiano e pressing alto
L’impresa ha un valore doppio. Non è solo una qualificazione, ma una risposta diretta a chi critica il movimento calcistico nazionale. “Credo che il calcio italiano vada un po’ tutelato e protetto, soprattutto da parte nostra internamente”, ha affermato Palladino, “siamo troppo critici quando le cose non vanno bene”. La vittoria è nata da una preparazione tattica precisa, studiando gli errori dell’andata per colpire gli avversari con attacchi alla profondità e un pressing feroce, a partire dagli attaccanti. Il tecnico ha citato il lavoro di Gianluca Scamacca e l’azione di Nikola Krstovic, che con coraggio è andato a conquistarsi il rigore decisivo. “Questo è un segnale molto importante, è il DNA dell’Atalanta”.




