L’impresa europea è in archivio. Ora conta solo la Coppa Italia. A pochi minuti dalla semifinale d’andata contro la Lazio, l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ha fissato la posizione del club, tracciando un bilancio della stagione 2025/26 e richiamando la squadra alla massima concentrazione.
Dall’euforia europea alla realtà della coppa
Il successo contro il Borussia Dortmund resta. Una serata che ha proiettato la squadra in una dimensione storica, ma che non deve distogliere l’attenzione dal presente. La concentrazione è tutto. “Quella di mercoledì è stata una serata unica nel suo genere, ma il campionato ci insegna costantemente quanto sia complicato ogni singolo impegno“, ha dichiarato Percassi ai microfoni di Mediaset. La sfida con i biancocelesti è un’altra storia. Il confronto dell’Olimpico è solo il primo tempo di una qualificazione che si deciderà interamente a Bergamo, nella cornice della New Balance Arena.
La svolta con Palladino e il valore del gruppo
La stagione ha avuto le sue difficoltà. Percassi ha parlato con onestà della transizione dopo un ciclo lungo, riconoscendo i meriti di Ivan Juric e le problematiche incontrate, anche a causa di una serie di infortuni che hanno condizionato il progetto. Una scelta dolorosa ma necessaria. L’arrivo di Raffaele Palladino ha cambiato l’inerzia, portando nuova energia a tutto l’ambiente. “Il nuovo mister ha portato una formidabile ventata di entusiasmo e ritrovarci oggi in questa posizione ci riempie di immenso orgoglio“, ha ammesso il dirigente. I risultati sono evidenti. Giocatori come Scamacca e De Ketelaere sembrano aver trovato nuova linfa sotto la sua guida, ma la strada per i traguardi finali è ancora lunga. La parola d’ordine a Zingonia resta una: cautela.



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