L’avventura in Champions League si è chiusa contro il Bayern Monaco, ma Giorgio Scalvini ha già voltato pagina. Il difensore dell’Atalanta analizza la sconfitta con lucidità, mettendo da parte il rammarico per fissare il prossimo traguardo.
Orgoglio e crescita
Resta l’amarezza per il risultato. Contro avversari di quel calibro, però, la prestazione lascia sensazioni positive. “Siamo orgogliosi”, ha spiegato Scalvini. “Contro squadre piene di campioni sai che dovrai soffrire, ma abbiamo dimostrato di saperlo fare a testa alta”. La squadra di Raffaele Palladino ha giocato il proprio calcio per lunghi tratti della partita, uscendo dalla competizione con una nuova consapevolezza. Giocare contro i migliori d’Europa è una lezione. “Impariamo a gestire i momenti di pressione e a restare compatti”, ha aggiunto il difensore.
Un trofeo per Bergamo
Le parole di Scalvini si spostano poi su due protagonisti: i tifosi e la Coppa Italia. Il primo pensiero è per il pubblico. “I nostri tifosi sono stati semplicemente magnifici. Sentire il loro coro e il loro appoggio per tutta la partita ci ha dato una spinta incredibile”. Un legame che spinge la squadra a dare tutto per un nuovo obiettivo. La Coppa Italia diventa il traguardo da raggiungere. “Vogliamo vincerla per noi, per la società e soprattutto per loro, per ripagarli di tutto l’affetto che ci dimostrano”. La promessa è chiara. “Daremo tutto quello che abbiamo per portare a casa quel trofeo e festeggiare insieme a tutta Bergamo”.




