Percassi chiarisce: "Mercato chiuso. Testa al campionato per non avere rimpianti"
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Nessun pranzo UEFA tra Dortmund e Atalanta, Percassi: “Una mancanza di rispetto su Inacio”

Tensione nel pre partita della sfida dei playoff di Champions League.

Nessun pranzo istituzionale tra Atalanta e Borussia Dortmund. La dirigenza nerazzurra ha scelto di non partecipare al tradizionale incontro UEFA prima della sfida di Champions League al Signal Iduna Park, un gesto forte per marcare la distanza dal club tedesco. La rottura diplomatica nasce dal controverso trasferimento nell’estate del 2024 del giovane Samuele Inacio, cresciuto nel vivaio di Zingonia. L’amministratore delegato Luca Percassi ha parlato senza mezzi termini di una “grave, gravissima mancanza di rispetto” nei confronti della società bergamasca.

La difesa del vivaio e l’attacco al Borussia

La questione va oltre il semplice dispiacere umano. “Oggi vediamo sulla panchina avversaria un tesserato, un ragazzo che è cresciuto a Zingonia fin da quando aveva sette o otto anni”, ha spiegato Percassi, ricordando il legame personale con il giovane e la sua famiglia. Il punto centrale della protesta risiede nell’atteggiamento del Borussia Dortmund, che non ha mostrato alcuna apertura per risolvere la questione. “Non c’è stata, fino ad oggi, la minima disponibilità a sedersi attorno a un tavolo per risolvere concretamente una questione pendente che abbiamo portato in FIFA”. L’AD nerazzurro ha rivendicato la correttezza del proprio club, citando un caso analogo con il Genoa risolto pagando il trasferimento di un giovane calciatore. L’azione del Dortmund viene invece definita “puro business ai danni di chi investe nei giovani”. Per questo, l’Atalanta non era disposta a “far finta di nulla sedendosi a tavola con loro”.

L’orgoglio per i tifosi e la parola al campo

Nonostante la tensione, Percassi ha espresso la gioia per il ritorno in uno stadio iconico e ha ringraziato i millequattrocento tifosi presenti a Dortmund. Ha respinto l’idea che la piazza si sia “abituata” a certi palcoscenici, sottolineando le difficoltà logistiche ed economiche delle trasferte. “Colgo l’occasione per ringraziare di vero cuore chi oggi è qui sugli spalti”, ha affermato, consapevole del sostegno di tutta Bergamo da casa. L’amarezza per la vicenda Inacio resta, ma l’attenzione si sposta sul terreno di gioco. “Sono molto amareggiato per l’aspetto umano della vicenda, perché l’Atalanta è una grande famiglia e certe dinamiche lasciano il segno, ma ora è giunto il momento di mettere da parte queste tensioni e concentrarci esclusivamente sul rettangolo verde”.