Il quarto di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus si preannuncia come un confronto tattico inedito. Con Raffaele Palladino sulla panchina nerazzurra e Luciano Spalletti su quella bianconera, le due squadre hanno cambiato volto rispetto al girone d’andata.
La metamorfosi della Juventus con Spalletti
L’arrivo di Luciano Spalletti ha rigenerato la Juventus, trasformandola in una squadra con una fluidità di manovra e una consapevolezza offensiva che prima mancavano. I risultati ottenuti nel 2026 parlano chiaro: la formazione bianconera ha iniziato a segnare con impressionante regolarità, come dimostrano le nette vittorie contro Sassuolo, Cremonese, Napoli e Parma.
I pericoli bianconeri e il fattore degli ex
Per l’Atalanta, i pericoli arriveranno da più fronti. Spalletti ha rivitalizzato diversi giocatori chiave, a partire dall’attaccante Jonathan David, che ha ritrovato la via del gol. A centrocampo, la dinamicità di McKennie garantisce inserimenti e reti. A questi si aggiungono le insidie portate dagli esterni come Conceição e Zhegrova. La partita avrà inoltre un sapore particolare per la presenza di due ex, Jérémie Boga ed Emil Holm, passati alla Juventus e pronti a sfruttare la loro velocità per creare problemi alla difesa di Palladino.




