L’Atalanta come un modello da seguire. Non sono le parole di un tifoso, ma il pensiero di Maurizio Sarri, che in una conferenza stampa ha indicato nel progetto bergamasco la via maestra per un club che ambisce a crescere. Un’investitura vera e propria. L’analisi del tecnico non si è fermata a un complimento di circostanza, ma ha approfondito le ragioni di un successo costruito nel tempo.
Un percorso lungo dieci anni
Secondo Sarri, la forza della Dea risiede in un percorso iniziato una decade fa. Un cammino che ha permesso alla società di raggiungere l’Europa con continuità. Questo ha innescato un circolo virtuoso. I risultati sportivi hanno portato maggiore forza economica, consentendo investimenti mirati su giocatori di livello superiore e aumentando progressivamente il divario con le concorrenti: “L’Atalanta ha fatto un percorso iniziato 10 anni fa e che li ha portati a conquistare l’Europa facendo investimenti di livello diverso. La Lazio questo percorso lo deve fare e fare investimenti per tornare in Europa con continuità“.
La situazione della Lazio
Così il tecnico sul momento dei biancocelesti: “Era chiaro fin dall’inizio che la situazione sarebbe stata di questo tipo, bisogna per forza di cose avere pazienza. Da parte di tutti, io ci ho messo una bella dose. Sarebbe bello che ce la mettessero tutti. La partita di domani per il futuro non ha grande peso, il prossimo anno dovrà essere un anno uno, non un anno zero. Domani dobbiamo giocare una partita che sarà difficilissima contro una squadra forte che è ancora in Champions. Dobbiamo avere orgoglio, siamo arrivati alla semifinale eliminando le finaliste dell’anno scorso, ci vuole l’entusiasmo di chi sa che può giocarsela.
Il punto sugli infortunati
“Ieri hanno fatto parte dell’allenamento in gruppo Gila e Pedro, non Basic che valuteremo oggi. Insieme a Maldini valuteremo chi dei quattro potrà essere recuperabile”.




