La Coppa d’Africa in corso di svolgimento non è solo la vetrina per i talenti attuali dell’Atalanta come Ademola Lookman e Odilon Kossounou, ma si rivela anche un palcoscenico per ex prodotti del vivaio di Zingonia. Oltre alle stelle della Nigeria e della Costa d’Avorio, a lasciare il segno nella competizione sono infatti anche Amad Diallo e Faisal Bangal, due giocatori dal passato nerazzurro che stanno vivendo un momento di gloria con le rispettive nazionali.
Amad Diallo: dalla Primavera allo United
Amad Diallo, oggi al Manchester United, sta dimostrando il suo valore con la maglia della Costa d’Avorio, andando a segno in due occasioni contro Mozambico e Camerun. La sua carriera in nerazzurro è stata breve ma intensa: dopo aver vinto due scudetti e due supercoppe con la Primavera sotto la guida di Massimo Brambilla, esordì in prima squadra il 27 ottobre 2019, segnando un gol nella larga vittoria per 7-1 contro l’Udinese. Nonostante le sole cinque presenze collezionate con Gian Piero Gasperini, il suo talento non passò inosservato, tanto da convincere il Manchester United a investire una cifra superiore ai 40 milioni di euro, bonus inclusi, per assicurarselo nel mercato invernale del 2021. Dopo le esperienze in prestito con Rangers e Sunderland, Diallo sta cercando la sua consacrazione definitiva nel calcio internazionale.
Faisal Bangal: l’eroe del tricolore Berretti
Un altro protagonista inatteso è Faisal Bangal, attaccante del Mozambico a segno contro il Gabon. Il suo nome è legato a un successo storico per il settore giovanile atalantino: il primo giugno 2013, fu lui a siglare con un pallonetto il gol del 3-1 nella finale del campionato Berretti vinta 4-1 contro l’Inter. Quel trionfo rappresentò una rivincita per la squadra allenata da Beppe Bergamo. Dopo aver segnato una ventina di gol con la Primavera di Valter Bonacina, la carriera di Bangal è proseguita nelle serie minori, principalmente in Serie D con squadre come Scanzorosciate, Caravaggio e Mestre. Il suo status di giocatore extracomunitario, non avendo mai ottenuto la cittadinanza italiana, ne ha limitato le opzioni di tesseramento, confinandolo tra la massima serie e la quarta divisione.




