Gasparello guida l'Italia Under 17 e vede il futuro: "L'Atalanta è il presente"
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Gasparello guida l’Italia Under 17 e vede il futuro: “L’Atalanta è il presente”

Francesco Gasparello, classe 2009, è il faro del centrocampo dell’Atalanta e dell’Italia U17. Tra trofei giovanili e il sogno Champions, ecco il suo percorso e le sue ambizioni.

L’Italia Under 17 si gioca una doppia qualificazione. Contro la Romania c’è in palio l’accesso alla fase finale di Europeo e Mondiale. A guidare le geometrie azzurre c’è Francesco Gasparello, talento classe 2009 di proprietà dell’Atalanta. “Rappresentare il mio Paese è una fortuna rara”, dice il giovane centrocampista, che vede la maglia azzurra come un riconoscimento per il lavoro svolto a Zingonia. Un onore immenso.

Bruciare le tappe, da Padova a Zingonia

La sua ascesa è stata rapida. Nato a Monselice, ha mosso i primi passi nel Canossa Conselve prima di approdare al Padova, dove è rimasto per sette anni. Un percorso lineare. Con i biancoscudati ha alzato il trofeo del Torneo Under 14 Pro, un primo assaggio di palcoscenici di livello. Poi il passaggio all’Atalanta, dove nella stagione 2023/2024 ha conquistato da sotto età lo scudetto Under 16, battendo il Milan in finale. Giocare con i più grandi accelera la crescita. Significa adattarsi a un calcio più fisico e veloce, e Gasparello non si è limitato a partecipare: ha inciso.

Geometrie, idoli e sogni in grande

Il suo calcio è fatto di pensiero. Non cerca la giocata appariscente, ma la scelta giusta, la verticalizzazione pulita, la linea di passaggio che altri non vedono. Un calcio di silenziose geometrie. I suoi riferimenti ne delineano lo stile: Johan Cruijff come mito, Éderson come modello nell’Atalanta e Sandro Tonali in azzurro. La passione nasce in famiglia, guardando papà Guerrino giocare in Serie C e ispirandosi anche allo zio Massimiliano Ossari, che vestì la maglia del Padova in Serie A. Gli obiettivi sono dichiarati senza mezzi termini. “Voglio giocare ai massimi livelli, vincere la Champions League e conquistare il Mondiale con la Nazionale maggiore”.