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Baldo e un super Anelli spingono l’Atalanta Primavera ai quarti di Coppa Italia

Vittoria per l’Atalanta Primavera, che batte 1-0 il Cagliari e va ai quarti di Coppa Italia. Decisivi il gol di Baldo e un rigore parato da Anelli

L’Atalanta Primavera inaugura il 2026 con una vittoria fondamentale che vale l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia. Sul campo del Cagliari, i giovani nerazzurri guidati da Giovanni Bosi sono riusciti a imporsi 1-0. A decidere la sfida sono stati il gol lampo di Baldo e una prova straordinaria del portiere Anelli, che ha anche neutralizzato un calcio di rigore.

Avvio fulminante

La partita si è messa subito in discesa per l’Atalanta, che ha sbloccato il risultato dopo appena tre minuti grazie a un’incursione vincente di Baldo. Sulle ali dell’entusiasmo, la squadra ha continuato a spingere, sfiorando il raddoppio al 16′ con una conclusione di Artesani che si è infranta sulla traversa.

Anelli protagonista assoluto

Il finale del primo tempo ha visto crescere la pressione del Cagliari, che ha colpito un palo al 38′ con Cogoni. Il momento chiave è arrivato però al 41′, quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore ai sardi per un fallo di Aliprandi. Dal dischetto si è presentato Sulev, ma la sua conclusione centrale è stata respinta da un eccezionale Anelli. La parata del portiere atalantino si è rivelata decisiva, permettendo alla squadra di andare al riposo con un vantaggio preziosissimo. Anche nella ripresa, Anelli è stato determinante con una deviazione su un tiro di Costa che al 95′ ha colpito il secondo palo della giornata per il Cagliari.

Un finale ad alta tensione

Nel secondo tempo, l’Atalanta ha cercato di gestire le energie e di colpire in contropiede, rendendosi pericolosa al 66′ con una girata di Baldo neutralizzata dal portiere avversario. Il Cagliari ha tentato il tutto per tutto, lanciandosi in un assedio finale che ha messo i brividi alla difesa nerazzurra. La tensione è salita alle stelle nei minuti di recupero, culminati con l’espulsione del portiere cagliaritano Kehayov per proteste. Al triplice fischio è esplosa la gioia dei ragazzi di Bosi per una qualificazione ottenuta con sofferenza e grande spirito di squadra.