L’Atalanta fa scuola in Europa. Parola di Unai Emery, che dopo la vittoria del suo Aston Villa a Bologna ha difeso il calcio italiano e incoronato il modello costruito a Bergamo.
L’elogio al calcio italiano
Nessun declino per la Serie A. Emery non usa mezzi termini per descrivere lo stato di salute del campionato italiano, basandosi sui risultati concreti ottenuti nelle coppe europee. I fatti parlano chiaro: “Non concordo con chi descrive il vostro movimento in declino”, ha affermato il tecnico, elencando le due finali di Champions League raggiunte dall’Inter e i percorsi di Roma e Fiorentina. Poi il riferimento diretto alla Dea: “E poi c’è lo straordinario trionfo dell’Atalanta in Europa League, un successo assoluto”, ha aggiunto l’allenatore spagnolo.
A lezione da Gasperini
L’ispirazione arriva da Bergamo. L’allenatore dei Villans ha rivelato di aver studiato con attenzione l’evoluzione tattica portata avanti in Italia, con un focus specifico sul lavoro svolto dall’Atalanta: “Personalmente ho appreso tantissimo dalla vostra immensa cultura strategica”, ha spiegato Emery, come riportato da Sky Sport. Ha poi menzionato “l’evoluzione del 3-5-2 e i dettami tattici portati all’esasperazione da Gian Piero Gasperini a Bergamo”.
La sfida con il Bologna
La vittoria non cancella le difficoltà. Nonostante il 3-1 finale, Emery ha analizzato con onestà la prestazione contro il Bologna, riconoscendo la superiorità dei rossoblù nella prima frazione di gioco. Eravamo troppo timidi: “Nel corso del primo tempo i padroni di casa si sono dimostrati nettamente superiori”, ha detto, spiegando come la sua squadra si sia sciolta solo nella ripresa. La qualificazione non è scontata. In vista del ritorno, la prudenza è massima: “Bisogna essere estremamente prudenti, perché i rossoblù hanno già dimostrato in passato di saper compiere grandi rimonte”.




