L’Atalanta punta a raddoppiare la sua presenza al Mondiale. La squadra allenata da Raffaele Palladino potrebbe inviare quasi dieci giocatori alla Coppa del Mondo del 2026, superando il precedente numero di quattro atleti presenti in Qatar nel 2022. Un traguardo che dipende dagli esiti degli spareggi.
Biglietti già pronti e un incrocio in famiglia
Quattro giocatori hanno già la qualificazione in tasca. Mario Pasalic si prepara a un altro torneo con la sua Croazia, mentre Charles De Ketelaere è una delle certezze del Belgio. Con loro ci saranno anche Odilon Kossounou, reduce dalla vittoria in Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio, e l’esterno ghanese Kamaldeen Sulemana. Il sorteggio ha già riservato un derby nerazzurro: Pasalic e Sulemana si affronteranno direttamente nella fase a gironi.
L’Italia si affida al blocco nerazzurro
L’Italia attende l’esito dei playoff per staccare il pass per il torneo. Le convocazioni includono un gruppo di giocatori atalantini. Figurano infatti Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori. Presente anche Gianluca Scamacca, nonostante sia fermo per infortunio. Restano fuori dalle scelte del commissario tecnico Raoul Bellanova e Davide Zappacosta, così come il giovane Honest Ahanor, che dopo aver ottenuto la cittadinanza è entrato nel giro dell’Under 21.
Spareggi ad alta tensione
Il tabellone dei playoff europei mette a rischio diversi giocatori della Dea. Sead Kolasinac cerca la qualificazione con la Bosnia ed Erzegovina, che affronterà il Galles. Un altro scontro diretto vedrà opposti Nicola Zalewski con la Polonia e Berat Djimsiti con l’Albania. Il vincitore di questa sfida dovrà poi vedersela con una tra Ucraina e Svezia, nazionale in cui milita Isak Hien. La matematica è spietata: al massimo uno tra Zalewski, Djimsiti e Hien potrà partecipare al Mondiale.
Sogni infranti e speranze residue
Per alcuni il percorso è già terminato. Lazar Samardzic e Nikola Krstovic sono stati eliminati con Serbia e Montenegro. Altri, invece, sperano ancora in una chiamata. È il caso di Ederson, escluso dalle convocazioni del Brasile, e di Yunus Musah, che rischia di perdere il Mondiale di casa con gli Stati Uniti a causa dello scarso minutaggio. Marten de Roon, assente dalla nazionale olandese da due anni, non ha perso la speranza. “Covo ancora un 1% di sogno”, ha dichiarato il centrocampista. Le prossime partite internazionali scioglieranno ogni dubbio.




